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Napoli: Palmieri, operazione salva-consulenti


Napoli: Palmieri, operazione salva-consulenti
20/10/2010, 17:10


NAPOLI - "L'amministrazione comunale di Napoli, forse ignorando gli obblighi della legge 122/2010 sui tetti di spesa per il personale, si appresterebbe a portare a segno un'operazione 'salva-consulenti' da far impallidire persino Bassolino. Il tutto, attraverso un'infornata storica e a tempo indeterminato di almeno 104 dirigenti, grazie a un bando che vedrebbe ai nastri di partenza quei dirigenti a tempo determinato che per anni hanno servito l'amministrazione. Naturalmente, senza procedere ad alcuna preliminare e coerente ricognizione delle attuali e mutate esigenze di una macchina comunale che andrebbe prima di tutto, e per legge, preventivamente riorganizzata". Ad affermarlo è il capogruppo del Nuovo Psi del Consiglio Comunale di Napoli Domenico Palmieri che, annunciando una interrogazione urgente al Sindaco di Napoli, aggiunge: "E' chiaro che se quanto ho appresso dovesse come d'incanto materializzarsi non esiterei nemmeno un secondo ad impugnare il provvedimento. Non solo perché mi appare fin troppo sospetto che decisioni destinate comunque a pesare sulle dissanguate casse del Comune possano essere assunte a pochissimi mesi dalla scadenza del mandato elettorale ed anche e soprattutto perché se davvero si decidesse di procedere ci ritroveremmo di fronte ad un vero e proprio 'colpo di mano' che impedirebbe a chiunque andrà a sostituire l'attuale amministrazione di potersi dotare di dirigenti di propria assoluta fiducia. Che, poi, è quello che è successo coi saldi di fine stagione dell'ex governatore Bassolino a Santa Lucia". "Intanto - spiega Palmieri - qualcuno dovrebbe spiegare perché, nonostante l'amministrazione lavori a questo progetto da oltre un anno e mezzo, la stessa non vi abbia provveduto in occasione del megaconcorso per vigili, sociologi, geometri e quant'altro, e stia invece decidendo di agire, come mi risulta, praticamente in piena campagna elettorale. Francamente spero di essere smentito ma qualcun altro dovrebbe, a questo punto, spiegare anche la ragione per la quale, in netta controtendenza con l'esigenza di dover razionalizzare la macchina comunale, anziché accorpare i Servizi del Comune così come richiesto dal D.lgs n. 150 del 2009, si è proceduti e si continua a procedere invece a frazionare e parcellizzare dipartimenti, settori e uffici amministrativi creando, evidentemente e di fatto, spazi e presupposti a questa operazione che mal si concilia, peraltro, con la esternalizzazione di importanti servizi in parte dovuti (riscossione tributi) e in parte frutto di scelte (politiche sociali, contravvenzioni stradali, patrimonio, ecc.). "Mi risulta - racconta poi Palmieri - che dopo due lunghe e tormentate riunioni organizzate dall'amministrazione ad ottobre e dicembre 2009 con le rappresentanze della dirigenza e del sindacato non siano mancate numerose 'defezioni' da parte di chi ha evidentemente 'annusato' l'assoluta incoerenza e forse l'illegittimità dell'eventuale bando". "Del resto - aggiunge l'esponente del Nuovo Psi - non credo che sfugga ad alcuno che non sia un caso che il numero dei posti di dirigente che l'amministrazione si appresterebbe a mettere a concorso coincida praticamente con quello degli attuali dirigenti a tempo determinato (personale che da anni, alcuni anche da 20, si vedono rinnovare il contratto ad ogni scadenza), un numero di 'pseudo-precari' aumentati in misura esponenziale negli ultimi anni proprio come le esposizioni finanziarie del comune di Napoli, buon ultimo in Italia per vivibilità".

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di Redazione
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