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Napoli, piantati gli “alberi della legalità” in memoria di Giancarlo Siani


Napoli, piantati gli “alberi della legalità” in memoria di Giancarlo Siani
23/09/2013, 12:38

NAPOLI - Sono stati piantati questa mattina, presso gli istituti didattici cittadini Nicola Romeo, Antonio De Curtis e Benedetto Croce, gli “alberi della legalità”, dedicati dall’amministrazione comunale alla memoria di Giancarlo Siani, cronista del quotidiano Il Mattino, di Don Peppino Diana, sacerdote, e di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, vittime innocenti della camorra.
La manifestazione si è svolta a pochi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, per rimarcare l’importanza della scuola anche come presidio territoriale della legalità e del vivere civile.
“L’iniziativa si pone l’obiettivo di creare altrettanti luoghi della memoria cha siano di esempio e di stimolo positivo per gli studenti e per le nuove generazioni, affinché si possa offrire ai ragazzi un modello di vita e di comportamento che privilegia la lotta alle illegalità e alla camorra”, hanno affermato il sindaco Salvatore Sannino e l’assessore alla Pubblica istruzione, Mario D’Esposito.
Presso la scuola Benedetto Croce è stato messo a dimora l’albero dedicato a don Peppino Diana; quello dedicato ad Angelo Vassallo è stato invece piantato nell’istituto comprensivo Antonio De Curtis mentre l’ulivo intitolato a Giancarlo Siani, è stato ospitato presso il comprensivo Nicola Romeo di via Campanariello.
Presenti alla cerimonia, che si è svolta nel giorno del 28esimo anniversario dell’assassinio di Giancarlo Siani,  anche rappresentanti delle associazioni culturali e sociali, dirigenti didattici, genitori e studenti, alcuni dei quali hanno collaborato alla messa a dimora degli alberi, piantati dal sindaco Sannino e dall’assessore D’Esposito.
Gli ulivi e le targhe commemorative sono state donate dalla società Progetto Verde, che cura la manutenzione del verde cittadino.
Gli alberi sono infine stati benedetti dal parroco della chiesa di San Giovanni Battista, don Carmine Caponetto, il quale, nel suo intervento, ha evidenziato come, da sempre, l’ulivo sia considerato non solo il simbolo della pace ma anche lo strumento di riscatto civile e morale per la società.

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di Redazione
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