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Napoli, Rom, Palmieri (Npsi): “Campo via Brin resta e ne spunta uno nuovo al Luzzatti”


Napoli, Rom, Palmieri (Npsi): “Campo via Brin resta e ne spunta uno nuovo al Luzzatti”
29/11/2010, 14:11

“Il 17 settembre scorso, quando denunciai che circa 200 ‘non cittadini’ tra extracomunitari e rom, s’erano accampati o erano stati stipati presso l’ex autoparco di via Brin (una struttura abbandonata dal Comune pei gli elevati costi della messa in sicurezza!!!), ci fu fatto capire che quella sistemazione era temporanea. Oggi, a quella situazione di grave degrado, alla quale s’era sommata anche quella dell’ex Palazzetto dello Sport costato 5 milioni di euro ma mai consegnato, poi vandalizzato e infine rioccupato dai rom, se n’è aggiunta un’altra non meno oscena e mortificante per gli stessi, a ridosso del Rione Luzzatti. Insomma torna la conferma che nella nostra città, soprattutto in fato di degrado, non solo non c’è nulla di più definitivo del provvisorio, ma che da noi si va ben oltre”. Così, il capogruppo del Nuovo Psi del Consiglio comunale di Napoli, Domenico Palmieri che spiega: “Lì, proprio alle spalle della Procura, tra l’abbandono più totale e condizioni igienico-sanitarie più che precarie, si ripropone quanto da anni accade nella nullafacenza delle istituzioni, in altre aree marginali della città, come ad esempio in via S. Maria del Pianto laddove tra il via vai di disperati si ingrossano le fila di sventurati, facile preda della criminalità organizzata e non, sempre pronta a lucrare su ogni tipo di traffico illecito. “In zona, sul viale Maddalena, – continua Palmieri – lo sanno tutti, dall’ex stabilimento Remington, evidentemente abbandonato, escono ogni giorno da mesi e mesi autovetture e motocicli senza targa diretti chissà dove e a far che. Eppure, nonostante diverse segnalazioni, non s’è mai visto un vigile urbano, un funzionario comunale, occuparsene. Ovviamente, anche lì, ci sono ‘non cittadini’ che si arrangiano ma che vivono in condizioni tutt’altro che dignitose”. “Queste persone - aggiunge Palmieri - andrebbero aiutate e non trattate con quel malinteso spirito di tolleranza che somiglia troppo al disinteresse. E, soprattutto, i cittadini del quartiere che già hanno avuto la sfortuna di ritrovarsi in aree dove il Comune è letteralmente assente, andrebbero quantomeno garantiti e tutelati”. “Mi auguro che di fronte a questa ennesima denuncia - conclude Palmieri – a Palazzo San Giacomo si eviti di tornare a fare spallucce e si diano invece risposte serie, cominciando, magari, a rendere noto il destino dei 12 milioni di euro stanziati dal governo per risolvere, attraverso la realizzazione di tre aree infrastrutturale in città , questa vergogna”.

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di redazione
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