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Napoli: saldi dal 2 gennaio, provvedimento contestato

Capodanno: "Occorre consentire i saldi tutto l’anno"

Napoli: saldi dal 2 gennaio, provvedimento contestato
30/12/2010, 17:12


NAPOLI - "Napoli è l’unica grande metropoli d’Italia dove i saldi partono il 2 gennaio, un provvedimento assurdo che penalizza sia i commercianti sia gli acquirenti – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari - A Firenze, Torino, Venezia, Milano e Roma la stagione dei saldi parte dal 6 gennaio. Un’Italia spaccata in due anche in questa occasione dal momento che non si è trovata una data unica per far partire il provvedimento". "Evidentemente – prosegue Capodanno, non ci si rende conto delle attuali dinamiche del mercato, che vedono il terziario commerciale in forte crisi, con la possibilità di poter recuperare, almeno in parte, proprio nel periodo che va da Natale all’Epifania. Anticipando i saldi si è fatto lavorare poco Babbo Natale, presumibilmente costringendo agli straordinari la Befana. Difatti, come dimostrano i cali di vendite registrati, la maggior parte dei napoletani potrebbe aver deciso di rinviare la stagione dei regali a dopo il 2 gennaio quando pensa che, grazie ai prezzi scontati, potrà fare qualche buona affare".
“Tutto ciò va anche a danno dei consumatori – precisa Capodanno -, in quanto penalizza chi ha messo un regalo sotto l’albero rispetto a chi ha preferito appendere la calza. I saldi a mio avviso andrebbero estesi per tutto l'anno, anche al fine di evitare di far pagare alcuni capi poco prima di Natale il 30-40% in più per poi, con i saldi, fare sconti fino al 50%". Bisogna studiare soluzioni che vadano nella direzione di una riduzione dei prezzi, anche se marginale, ma l'obiettivo deve rimanere quello dei saldi per tutto l'anno. Consigliamo ai consumatori di fotografare i prezzi esposti in vetrina degli articoli che interessano per verificare, dal 2 gennaio prossimo, l’effettivo sconto praticato, denunciando alle autorità competenti eventuali abusi e falsi. Così come è auspicabile un maggior controllo da parte degli organi di vigilanza a tanto preposti".
Intanto, in attesa dei saldi, gli italiani per risparmiare sono tornati nei mercati e fra le bancarelle. Nel 2009 sono oltre 25 milioni le persone che hanno fatto almeno un acquisto a settimana sui banchi degli ambulanti, con un aumento rispetto agli anni precedenti. La scelta è motivata dalla crisi, certo, ma non solo: una parte dichiara di andare al mercato per motivazioni economiche come la convenienza dei prezzi, ma molti altri prediligono i mercati per l'assortimento dell'offerta, o per socializzare o anche per il piacere di stare all'aria aperta e passeggiare fra i banchi.
“Chiediamo – conclude Capodanno - che gli Enti preposti istituiscano per tempo un osservatorio a tutela del consumatori, con un numero verde al quale inoltrare le segnalazioni, verificando la bontà di saldi con sconti che potrebbero apparire eccessivi e sospetti, arrivando anche al 70% rispetto al prezzo originario. Inoltre andrebbero effettuati indagini a campione sugli esercizi che espongono saldi che superano il valore massimo del 30%". Capodanno, in attesa della modifica della vigente legislazione in materia, chiede alle autorità competenti di predisporre per tempo i controlli del caso a tutela dei consumatori.

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di Redazione
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