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Napoli, scioglimento del consiglio: tutti i commenti


Napoli, scioglimento del consiglio: tutti i commenti
03/03/2011, 17:03

MARTUSCIELLO: "Quando cade una amministrazione comunale non c’e’ nulla da festeggiare. C’e’ la presa d’atto dei consiglieri comunali che sono sempre stati all’opposizione che avevano ragione. Questo anche è il compito di chi sta all’opposizione. Diversa è la valutazione di chi eletto in maggioranza ha contribuito in modo determinante allo scioglimento dell’amministrazione comunale. Penso che su questo tema e piu’ in generale sulla selezione della classe dirigente a Napoli andrebbe aperto un dibattito serio e alto. Sulla capacità dei partiti di rilanciare anziché giocare al ribasso si gioca il futuro della citta’.".

COZZOLINO:
“Quello che è avvenuto in Consiglio Comunale è la dimostrazione che se viene meno il giusto senso di responsabilità e il necessario spirito di coesione, a maggio prossimo rischiamo di consegnare il Comune di Napoli alla peggiore destra affarista e consociativa che questa città conosce”, dichiara l’eurodeputato del Partito Democratico Andrea Cozzolino.  “Se si hanno a cuore gli interessi di Napoli bisogna mettere al più presto fine a questo gioco al massacro interno. Spero che nelle prossime ore nel centrosinistra si avvii una riflessione da cui maturi la consapevolezza dell’importanza e della difficoltà della sfida che abbiamo davanti a noi”, conclude Cozzolino. 

IAPICCA:  “Con le dimissioni del trentunesimo consigliere comunale, il sindaco Iervolino ha ricevuto l’atteso benservito”. “Napoli mette in questo modo la parola fine al capitolo più buio del suo passato recente, bocciando senza possibilità d’appello diciassette anni di amministrazioni di centrosinistra. Diciassette anni di degrado, di scandali e di inefficienze, che il Popolo della Libertà vuol riscattare con un progetto di buongoverno, capace di ridare a Napoli quel ruolo di capitale del Mediterraneo e locomotiva del Mezzogiorno che la storia le ha riservato da sempre”.

AMENDOLA: "La banda di Nicola Cosentino all'attacco del Comune di Napoli con l’aiuto dei voltagabbana della politica. Quello che sta succedendo in queste ore e' scandaloso. A poche settimane dal voto e' una grave mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni, ma soprattutto un danno per la governabilita’ della citta’ e l’interesse cittadini ". "Il trasformismo e la compravendita di personale politico e' la caratteristica distintiva del centrodestra. Ed e' grave l'atteggiamento di chi in queste ore e' saltato dall'altra parte della barricata anche per interessi personali". “Ci meraviglia anche l’atteggiamento del Terzo polo che in Campania e a Napoli sembra rispondere solo ai diktat e agli ordini e alle scelte del Pdl”. "In queste ore esprimo forte solidarieta’ a Rosa Russo Iervolino, una personalita' di grande spessore morale e di lunga esperienza politica. Un sindaco che ha lavorato con passione e sacrificio nonostante le innumerevoli difficolta' della citta'. Un esempio di sobrieta’ e spirito di servizio per i cittadini" conclude Amendola.

PAGANO: “Sepolcri imbiancati dietro le dimissioni dei 31 consiglieri comunali di Napoli. Altro che girare pagine novita’ si ritorna a vecchi metodi a vecchi giochetti gia’ visti in questa citta’. Si preferisce alla discussione politica aperta e franca offerta in Consiglio dal sindaco di Napoli secondo le regole, una manovra ambigua poco chiara che apre le danze della guerra all’interno del centrodestra. Ora tocca al centrosinistra unito e senza se senza ma rispondere con determinazione ad uno squallido rituale che riporta Napoli a tanto tempo fa” a dichiararlo e’ Maria Grazia Pagano, assessore alle Politiche sociali del Comune di Napoli e presidente dell’assemblea regionale Pd.

PITTELLA: ‘’L’usanza introdotta da Berlusconi del mercato delle vacche dopo il Parlamento investe anche il Consiglio comunale di Napoli e per mettere fuori gioco un sindaco di grande moralita’ e correttezza a poche settimane dalle elezioni’’.  Cosi’ l’europarlamentare del Pd, Gianni Pittella, stigmatizza la manovra messa in atto in queste ore per costringere alle dimissioni Rosa Russo Iervolino. ‘’La Jervolino e’ vittima di un agguato indegno che avra’ l’unico risultato di togliere alla citta’ una guida sicura e un argine alle tante emergenze causate dalla stessa politica dissennata del Pdl e dei suoi alleati verso Napoli e il Mezzogiorno’’ attacca Pittella che ricorda ‘’la generosita’ verso le istituzioni del sindaco dimostrata fino all’ultimo, malgrado le mille difficolta’ e le tante insidie maldestre di improbabili censori e oppositori’’.

PALMIERI: Davvero non si capisce dopo quattro anni e mezzo di nulla quale danno possa aver recato alla città lo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale. Al di là del fallimento assoluto di questa esperienza di governo del centrosinistra, certificato dall’ultima posizione di Napoli nella classifica della qualità della vita, negli ultimi due mesi questa giunta non ha prodotto neppure un atto significativo, se si eccettua il contestato e non meglio precisaro trasferimento del Archivio Storico di S. Lorenzo in quel a S. Domenico Maggiore. Tutto il resto sono contenziosi e costituzioni in giudizio. Quanto a quella programmata, al di là di quanto ho avuto modo di denunciare nei mesi scorsi su consulenze e incarichi dirigenziali a dir poco discutibili, non oso immaginare quali alti provvedimenti possano essere assunti in iena campagna elettorale, magari coi soldi dei cittadini”.“L’unico rammarico che sento di esprimere in una vicenda assolutamente positiva riguarda l’inaspettata a caduta di stile di un sindaco, di cui comprendo umanamente un disagio che però non giustifica né l’uso di termini come ‘vermiciattoli’, ‘voltagabbana’ né suggerimenti giustizialistici che appaiono davvero fuori luogo”. “Rammarico che diventa vera e propria amarezza e disappunto - conclude Palmieri - il dover constatare che, stando a quanto raccontato dal sindaco e non ho motivo di dubitarne, tra le fila di chi ha firmato le dimissioni possa esserci qualcuno che abbia pensato di barattare le ragioni di una doverosa opposizione politica per un vantaggio personale o familiare”.

CGIL NAPOLI:
"Quella che ha portato alla chiusura dell'esperienza amministrativa a Palazzo San Giacomo è un'operazione vergognosa e clientelare, concretizzata da uno schieramento che ha raccolto consensi con metodi inaccettabili che sono il preciso segnale del degrado morale del Paese e della politica". "Con lo scioglimento dell'assemblea - conclude la Cgil - è stato inferto un durissimo colpo alla città e ai tanti progetti che si stavano realizzando". 

MAZZONE (Fli):
“Siamo stati con la nostra posizione politica decisivi e determinanti per porre fine all’esperienza negativa del centrosinistra a Napoli. Ora bisogna lavorare per l’alternativa politica ed il rilancio della città. Ci saremmo aspettati oggi dalla Iervolino, che ci lascia in eredità una città disastrata ed allo sbando, una seria e costruttiva autocritica, anziché inutili e rancorosi attacchi. Le riconosciamo onestà, alto senso delle Istituzioni ed attaccamento alla città, ma purtroppo allo stesso modo le addebitiamo una totale incapacità amministrativa e gestionale. Auspichiamo che oggi Napoli, affrancata finalmente da un sistema di potere durato quasi venti anni e che ha prodotto solo illusioni e danni, possa voltare pagina ed andare avanti verso un Futuro roseo…senza “Rosetta”.“.

ERRICO (CGIL NAPOLI): 
"Un'esperienza positiva, che va ricordata per i tanti risultati raggiunti e per il rapporto che le amministrazioni guidate dalla Iervolino sono riuscite, seppur nelle difficoltà, a costruire con le organizzazioni sindacali". Questo il commento del leader della Cgil di Napoli, Peppe Errico, in merito allo scioglimento del Consiglio comunale. "La Iervolino - ricorda Errico - si è sempre mostrata disponibile al confronto e a difendere le ragioni del movimento del lavoro e della democrazia. Lascia palazzo San Giacomo dopo anni contrassegnati spesso da lacerazioni e 'tradimenti' politici, con la dignità di una persona che ha rappresentato al meglio le istituzioni".

BORRELLI e CEPARANO  (VERDI): "Ci auguriamo la drammatica conclusione dell' esperienza della giunta Iervolino a cui è stato fatto, indipendentemente dalle posizioni politiche, un gratuito ed inutile sfregio serva al centro sinistra per evitare ulteriori lacerazioni e per ritrovare unità di intenti e prospettive. Lo porremo con determinazione al tavolo della coalizione. Sarebbe una follia continuare a polemizzare e combatterci al nostro interno mentre cadono poco alla volta tutte le amministrazioni comunali della regione".

VENANZONI (PD): “Sono dell'idea che paralizzando le istituzioni, è stato operato un vero e proprio sabotaggio nei confronti dell'intera città. Un reale tradimento perpetrato da coloro i quali, beneficiando di un'appartenenza politica e della vicinanza al Sindaco Iervolino, hanno avuto la possibillità di ricoprire posti di privilegio. E questo è l'epilogo: non appena sono venuti meno tali benefici, hanno subito trovato la forza ed il coraggio di voltare le spalle. Dovranno necessariamente spiegare ai napoletani questo repentino ed immotivato “cambiamento di posizione” che finisce gioco forza, col danneggiare ulteriormente le esigenze della città.”.

ANNA REA:
“Triste epilogo di una città agonizzante: non è la disfatta del sindaco, ma di tutta la politica in Campania. Non comprendo per quale motivo i consiglieri solo ad un mese dalle fine del mandato del sindaco sono diventati i “paladini” di un inutile scioglimento anticipato, quando hanno avuto ben più importanti occasioni per fare scelte di altro spessore. Questa azione, sottolinea Anna Rea, testimonia che ancora una volta si è percorsa la strada della irresponsabilità e dell’opportunismo. 

RUGGIERO (IDV): “L’Udc ha fatto unire le firme dei suoi consiglieri a quelle del Pdl, partecipando cosi’ a questa tragica sceneggiata in salsa napoletana dello scioglimento dell’ultimo secondo del Consiglio comunale. Dopo anni di finta opposizione, fatta di mantenimento surrettizio del numero legale, soccorso rosso nelle situazioni di emergenza, una carovana di transfughi decide che e’ il momento di staccare la spina nell’interesse della citta’”. “Se non fosse una vicenda che riguarda un milione di cittadini, sarebbe un telefilm di quarta serie e basterebbe cambiare canale. Purtroppo la vicenda e’ molto seria. Per questo leggiamo con sconcerto che il Pd non trova di meglio che riaprire una presunta trattativa con l’Udc per la scelta del prossimo candidato Sindaco. Ma come si fa a riparlare in queste ore di un’alleanza con un partito che governa con la destra in Provincia e Regione, che partecipa a questa ignobile campagna acquisti, di saldi di fine stagione?”

MARINO: ''Il PdL convochi in tempi rapidi un tavolo politico con gli alleati per definire il programma della svolta al Comune di Napoli''. ''Sicuramente la fallimentare amministrazione della Iervolino e del centro sinistra sarebbe dovuta finire prima ma, cio' che conta e' che essa e' giunta al termine''. ''Occorre subito definire il programma politico per la citta' e individuare il candidato capace di rappresentarlo al meglio; i napoletani attendono da anni questo momento di riscatto e di rilancio di Napoli e la nostra coalizione deve dimostrarsi all'altezza e pronta al cambiamento e alla svolta politica, amministrativa e culturale di cui la citta' necessita''. 

FORMISANO: “Mentre il sindaco Iervolino viene sfiduciato da 31 consiglieri, tra cui quelli di Udc e Fli, e grazie anche allo Scilipoti di turno, il Pd sembra interessato solo a inseguire il Terzo Polo nella costruzione della coalizione. Un conto e’ la vicenda nazionale, dove Udc e Fli sono all’opposizione di Berlusconi, un altro conto e’ la Campania dove, invece, sono alleati con i Casalesi. Ma qualcuno queste cose le ha spiegate a Bersani?”.

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di Redazione
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