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Napoli, seminario su sicurezza e polizia locale

Seminario internazionale in sala Giunta del Comune

Napoli, seminario su sicurezza e polizia locale
10/07/2013, 12:32

NAPOLI – La polizia locale come protagonista di una strategia della sicurezza che, andando oltre la repressione, sia fondata sulla prevenzione, sulla partecipazione dei cittadini e sulle azioni di prossimità. È questo il tema centrale del seminario internazionale Sharing Experience in Local Policing in Europe, che si terrà domani, 11 luglio, dalle 8,45 nella sala Giunta del comune di Napoli. Esperti provenienti da tutta Europa spiegheranno le proprie esperienze, creando un circolo virtuoso di scambio e implementazione di buone pratiche in materia di community policing. L’evento, patrocinato dal comune di Napoli, è promosso dall’Associazione Giancarlo Siani insieme ad altri partner europei. Interverranno, fra gli altri, il vice sindaco di Napoli, Tommaso Sodano, l’assessore alle Politiche Giovanili, Alessandra Clemente, e il presidente della Municipalità V, Mario Coppeto.
 
Il progetto - Sharing Experience in Local Policing in Europe è un progetto europeo finalizzato all’individuazione delle migliori pratiche di polizia locale e di vicinato negli stati membri dell’UE, tenendo in particolare conto la loro trasferibilità negli altri stati dell’Unione. Dopo una prima fase di ricerca bibliografica, siamo attualmente alla seconda parte. Le buone pratiche, selezionate tramite la somministrazione di questionari, hanno dato vita alla fase di discussione, imperniata sui tre workshop internazionali. Quella napoletana è la seconda tappa di questo percorso di discussione, cominciato a Valencia e che si concluderà a Londra a settembre. La terza fase prevede il trasferimento pilota di alcune delle esperienze selezionate, in Bulgaria, Italia e Spagna. Il progetto è finanziato con fondi del Programma Prevention of and fight against crime (DG Home Affairs). Ente capofila è l’associazione bulgara IGA, esperta in prevenzione della criminalità e dell’esclusione sociale. Partner del progetto sono, oltre all’associazione Giancarlo Siani per l’Italia, il King’s College di Londra e la polizia locale di Valencia.
 
Il punto di vista partenopeo -“Il fatto che Napoli ospiti un seminario sul confronto e lo scambio delle buone pratiche di community policing ha un grande valore scientifico e simbolico - ha spiegato la presidente dell’Associazione Giancarlo Siani, Adriana Maestro –. Tali pratiche rappresentano infatti uno strumento di mediazione fondamentale tra la comunità e le istituzioni, consentendo la lettura dei bisogni e quindi interventi di risposta preventiva piuttosto che repressiva. In una città come Napoli, in cui lo Stato e le istituzioni che lo rappresentano sono sentiti oggettivamente lontani, parlare di community policing è una sfida. Una sfida culturale che deve passare tanto nella sensibilità delle comunità che delle istituzioni. Il fatto che l’associazione Giancarlo Siani sia promotrice in Italia dello scambio non è casuale ma è in linea con una lettura del disagio e della devianza a partire dalle sue radici ambientali, sociali, culturali. L’approccio di comunità come risposta possibile: costruire reti integrate di azione per proteggere socialmente e non militarmente l’habitat locale, provando a non criminalizzare i processi di esclusione ma a leggerli nella loro origine, soprattutto lavorando con i giovani, coinvolgendoli nelle reti partecipative dell'agio e della cultura della legalità e prevenendo la microcriminalità proprio separandola dalle grandi organizzazioni criminali”.

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di Redazione
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