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Il bottino: visone da 4mila euro, monete antiche, argenteria

Napoli, svaligiata la casa del procuratore Fausto Zuccarelli

La settimana scorsa, il furto all'appartamento del pm Scarfò

Napoli, svaligiata la casa del procuratore Fausto Zuccarelli
21/03/2012, 10:03

NAPOLI - Domenica sera la polizia lo ha telefonato perché gli è stata svaligiata la casa. Nel weekend i ladri sono entrati nell’appartamento vomerese del procuratore aggiunto della sezione Reati finanziari della Procura della Repubblica di Napoli Fausto Zuccarelli. Il bottino: un visone da 4 mila euro, monete antiche da collezione dell’età romana, oggetti in argento per circa 10 mila euro. Zuccarelli è l’ennesimo magistrato derubato o aggredito nel territorio campano. Nel mese di gennaio è capitato al gip Giustino Gatti, rapinato di portafogli e telefoni cellulari sotto la minaccia di una pistola in salita Pontecorvo. Dopo qualche giorno è capitato un episodio analogo al gip di Santa Maria Capua Vetere Gabriella Casella, che ha subìto il furto di alcuni fascicoli. Poi è capitato al giudice della Corte d’appello Cinzia Apicella, alla quale sono state squarciate le gomme dell’automobile ai Colli Aminei, al magistrato della sezione penale della Corte d’appello Margherita D’Amore, scippata della propria borsa. L’ultimo episodio è capitato al pm dell’Antimafia Giancarlo Scarfò e la moglie Gabriella Gagliardi, magistrato di sorveglianza al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, derubati dentro casa. In quel caso, l’abitazione fu messa a soqquadro e fu forzata la serratura.
La casa svaligiata questa volta non è la residenza principale del magistrato Zuccarelli. Nell’abitazione non era entrato nessuno da una quindicina di giorni e non possedeva alcuna telecamera di videosorveglianza. C’è un sistema di allarme, ma non era stato inserito. In tal modo, i ladri sono entrati facilmente, hanno portato via il visone trovato in una camera da letto, l’argenteria nel salotto e le monete da collezione. Non si conosce ancora l’identità del ladro o dei ladri, non si sa se tutti questi furti sono riconducibili a uno stesso piano teso a colpire obiettivi sensibili. Nel frattempo sono partite le indagini della squadra mobile.

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di Emanuele De Lucia
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