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Continua l’opera di prevenzione del Dipartimento di Quarto

Nasce il Centro Anti Tabagismo per la provincia di Napoli


Nasce il Centro Anti Tabagismo per la provincia di Napoli
19/12/2011, 15:12

QUARTO (NA) - Oggi in Italia fuma il 21,9% dei giovani tra i 15 e i 21 anni d’età e tra questi il 34,5% ha cominciato a fumare prima del quindicesimo anno di età. Secondo i dati dell'OMS i fumatori che iniziano a fumare in giovane età e che continuano a farlo regolarmente, hanno il 50% di probabilità di morire a causa del tabacco. La nuova campagna di sensibilizzazione del Ministero della Salute si rivolge, quindi, ai giovanissimi e si pone l'obiettivo di prevenire l'iniziazione al fumo favorendo, fin dalla prima età scolare, un atteggiamento di netto rifiuto nei confronti di questo vizio. Sulla stessa lunghezza d’onda la battaglia che da tempo combatte l’Asl Napoli 2 Nord, che sul territorio di Quarto presenta il Dipartimento Dipendenze Patologiche e il Dipartimento di Prevenzione. Dalla collaborazione dei due dipartimenti con il Distretto Sanitario di Marano è stato istituito un Centro Anti Tabagismo.
“Il tabagismo è tra i fattori di rischio più importanti per la salute nelle società occidentali – rende noto l’Asl Na 2 Nord - Smettere di fumare apporta grandi vantaggi, e spesso il fumatore trova una scarsa risposta alla sua esigenza di smettere, per cui ricorre al fai da te, al sentito dire o all’ultimo ritrovato miracoloso, spesso fallimentare, che difficilmente risolve il problema”.
Anche l’Unione europea lancia una nuova campagna anti-fumo. L’obiettivo è aiutare gli ex fumatori a non ricadere nella trappola della sigaretta e i più giovani a non accenderla mai. Nel mirino anche i nuovi prodotti come le “sigarette senza fumo” in vendita sugli aeroplani, gli aromi aggiunti al tabacco e la pubblicità. Secondo le statistiche della Commissione, circa 650mila cittadini europei muoiono ogni anno a causa del fumo sia attivo che passivo. Sempre secondo Bruxelles, circa 80mila adulti, compresi quasi 20mila non fumatori, sono morti solo nel 2002 (quando gli stati membri erano 15), a causa delle malattie dovute a un’esposizione al fumo a casa o sul luogo di lavoro. Soltanto in Italia, secondo il Centro Antifumo del Dipartimento di Pneumologia dell’Ospedale Sacco di Milano, il fumo coinvolge 11 milioni di cittadini e provoca 85mila morti l’anno.

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di Tiziana Casciaro
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