Provincia / Caserta

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Autocompattatori in fila per potere accedere all’impianto

Niente stipendi, lavoratori Cub bloccano ingresso Stir -video

Vantano dieci mensilità e chiedono garanzie sul loro futuro

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Niente stipendi, lavoratori Cub bloccano ingresso Stir -video
11/12/2013, 12:03

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Ancora un presidio dei lavoratori del consorzio unico di bacino per i rifiuti davanti all’impianto Stir (ex cdr) di Santa Maria Capua Vetere. Per più di un’ora, e non è la prima volta che accade, è stato impedito l’accesso allo stabilimento di tritovagliatura ed imballaggio dei rifiuti che sorge al confine con il comune di San Tammaro. Inevitabili le ripercussioni sul traffico veicolare in zona, considerando la lunga colonna di autocompattatori che si è formata e che è stata in fila, in attesa di poter accedere all’interno dell’impianto per sversare il proprio carico. Alla base dell’ennesima manifestazione di protesta dei lavoratori del Cub per le province di Napoli e Caserta, ancora una volta, la mancata corresponsione degli stipendi (sono dieci le mensilità arretrate, ndr) e l’incertezza sul futuro occupazionale. Un dramma, quello che stanno vivendo i lavoratori, e di riflesso le loro famiglie, che va avanti da tanto, troppo tempo e che ha portato, in più di un’occasione, ad azioni estreme pur di richiamare l’attenzione delle autorità e delle istituzioni competenti. Lo stato di tensione, manco a dirlo, resta altissimo anche perché risposte concrete tardano ad arrivare da parte degli attuali vertici del Cub e non si intravedono soluzioni concrete nell’immediato. Ancora una volta, decisiva è stata la mediazione portata avanti dal vice questore Pasquale Trocino, coadiuvato dagli agenti del commissariato di Santa Maria Capua Vetere. Non è da escludere però l’ipotesi che la situazione possa precipitare nuovamente nelle prossime ore e che i lavoratori blocchino nuovamente i cancelli di accesso allo Stir, con tutte le ripercussioni possibili e immaginabili sulla già precaria raccolta dei rifiuti in provincia di Caserta.

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di Emilio di Cioccio
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