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Nola. Dichiarazioni Franco Nappi (PdL) su manifesto “Città Viva”


Nola. Dichiarazioni Franco Nappi (PdL) su manifesto “Città Viva”
18/04/2012, 13:04

“Un calderone di questione confuse legate da pura demagogia”. Così il presidente della commissione annona nonché coordinatore pro-tempore del PdL in città, Franco Nappi risponde al recente manifesto di Città Viva.

“E’ davvero strumentale l’iniziativa di Città Viva che nel manifesto apparso alcuni giorni fa, addebita ogni male possibile all’operato di questa amministrazione – continua ancora Nappi –. Ma come si fa ad additare l’amministrazione su questioni quali il lavoro, la povertà che rappresentano problematiche di carattere nazionale. Oppure, ricondurre responsabilità per quanto concerne l’Università che è andata via per propria scelta, nonostante il grande impegno profuso da questa amministrazione affinché l’ateneo potesse rimanere nella sua interezza. Ed ancora – prosegue Nappi –, appare paradossale addossare all’amministrazione comunale colpe in relazione ai disagi della Circumvesuviana o ai problemi relativi all’ospedale. Anche in questo caso si tratta di questioni sovracomunali. Ritengo che in questo modo non si faccia buona politica, ma solo della speculazione, offendendo, tra l’altro l’intelligenza dei cittadini. Tra l’altro per tutte queste problematiche Città Viva non ha mai dato nelle sedi competenti un contributo positivo e propositivo”.

Nappi, infine, contesta anche il riferimento alle opere in corso in città: ”La nostra amministrazione è quella che più di tutte ha dato maggiore impulso alle opere pubbliche, basti pensare alla recente inaugurazione dell’ex area Travaglia, restituita alla città dopo anni di abbandono. Un lavoro che è stato consegnato due mesi prima della data stabilita” ed a proposito della vicenda del mancato pagamento degli oneri di urbanizzazione al comune di Nola, ha precisato “Mi sembra alquanto strano che Città Viva assuma una posizione del genere quando persone molto vicine al movimento abbiano ritirato il ricorso per dare vita ad una Fondazione insieme al Cis-Interporto, senza dimenticare che la vicenda degli oneri di urbanizzazione è stata affrontata nelle sedi giudiziarie competenti, dalla scorsa amministrazione, purtroppo, senza successo”.

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di Redazione
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