Provincia / Nola

Commenta Stampa

Nola, “Emergenza Inverno 2012/2013”: nasce il Centro di accoglienza per i senza fissa dimora


Nola, “Emergenza Inverno 2012/2013”: nasce il Centro di accoglienza per i senza fissa dimora
28/12/2012, 11:27

Un punto di accoglienza notturno provvisorio per persone senza fissa dimora, ricoverate in alloggi di fortuna fatiscenti, pericolanti e antigienici.

Nasce il Progetto “Emergenza Inverno 2012/2013”, presentato dall’Associazione Civitas, per l’istituzione in città di un centro di accoglienza notturno per persone di nazionalità italiana e straniera per il periodo compreso tra il 15 dicembre 2012 e il 31 marzo 2013; un progetto selezionato dall’amministrazione comunale bruniana tra le varie proposte presentate dalle Associazioni presenti sul territorio nell’ambito delle attività del Bilancio partecipativo che ha terminato il suo iter amministrativo con la pubblicazione della delibera di Giunta all’Albo Pretorio.

Le ragioni che rendono opportuna la realizzazione di questo progetto  di carattere umanitario, senza scopo di lucro, sono legate alla realtà oggettiva della presenza sul territorio cittadino di molte persone di nazionalità italiana e straniera.

Il progetto prevede l’accoglienza per 20 persone. Le ammissioni saranno valutate da una commissione secondo il regolamento predisposto dall’associazione. Per poter accedere occorre essere nullatenenti, disoccupati o sottoccupati, non possedere un alloggio proprio o in fitto né alcun altro mezzo di sostentamento quali pensioni, assegni, vitalizi; versare in condizioni di disagio grave come abbandono o lontananza dalla famiglia di origine; non essere abitualmente dediti all’alcol o all’uso di droghe.

“Obiettivo del progetto – ha dichiarato il sindaco Biancardi – è quello di fornire per i mesi di massimo rigore invernale un ricovero protetto per far fronte ad una domanda sociale proveniente da soggetti, allo stato, sprovvisti di mezzi idonei per assicurarsi una dimora notturna, in grado di scongiurare anche  episodi di assideramento che, purtroppo, si sono già verificati nel recente passato”. 

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©