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Nola. Prosegue il programma di recupero dei monumenti storici cittadini


Nola. Prosegue il programma di recupero dei monumenti storici cittadini
29/12/2011, 15:12

“Chiudiamo l’anno con tre belle notizie per i nostri straordinari monumenti. Nonostante le precarie condizioni in cui versano tutti i comuni, compreso quello di Nola, prosegue il nostro lavoro per il recupero dei beni storici che insistono sul nostro territorio. Non è né tempo né luogo per fare polemiche, ma, come sempre, rispondiamo con i fatti a quanti sostengono che questa Amministrazione lascia morire il patrimonio artistico, architettonico e archeologico della Città. Non è il caso di fare un elenco, ma, in soli due anni e mezzo di lavoro, abbiamo completato ed avviato il recupero di tanti tesori, che sicuramente vedranno la realizzazione entro la consiliatura”.

Con queste parole il Sindaco Geremia Biancardi ha commentato l’apertura dei cantieri per il recupero delle chiese di Santa Maria la Nova e di Santa Chiara, nonché il restauro dell’altare maggiore della chiesa dei S.S. Apostoli e l’inizio dei lavori di risistemazione dell’organo dello stesso edificio.

Per quanto riguarda la chiesa di Santa Chiara, il programma entrerà nel vivo subito dopo l’Epifania. L’intervento è stato reso possibile grazie ad un vero e proprio “drenaggio” dei capitoli di spesa disponibili e non ancora utilizzati da parte della Soprintendenza, in relazione alla legge 219 sul post-sisma dell’ottanta. Lo screening dei capitoli di spesa in questione è stato più volte sollecitato dalla stessa Amministrazione Biancardi, in particolare dall’Assessorato all’Urbanistica, retto da Roberto De Luca. Si tratta di circa 300.000 euro che saranno destinati ad una prima azione di recupero della chiesa.

“L’importanza che riveste la chiesa di Santa Chiara è notevole. Tantissimi nolani non ne hanno mai varcato la soglia di ingresso – dichiara l’Assessore all’Urbanistica Roberto De Luca –. Quanto si conosce dell’interno è per lo più affidato a rare foto di qualche collezionista o al racconto di quanti la ricordano aperta”.

Ubicata in corso Tommaso Vitale, la chiesa è chiusa ormai da decenni. Alla base di tutte le difficoltà, vi è stato il solito conflitto di attribuzioni tra organi centrali ed ente locale. La chiesa è infatti proprietà del Fec, il Fondo degli edifici di culto del Ministero degli Interni. Tutti gli interventi messi in campo fino ad oggi sono stati tutti di natura sovra comunale, visto che l’Ente di Piazza Duomo non aveva sul bene alcun tipo di competenza. L’ultimo intervento risale ad una decina di anni fa, ad opera del Provveditorato ai Lavori Pubblici. Poi la svolta con l’attuale Amministrazione, che attraverso un accordo con il Fec, è riuscita ad ottenere il comodato d’uso della chiesa.

Nel frattempo, sono stati avviati anche i lavori per la chiesa di Santa Maria La Nova. A dare impulso al progetto è stata, nel corso di questi mesi, di concerto con l’Assessorato all’Urbanistica, la Commissione Consiliare Lavori Pubblici, presieduta dal Consigliere Cinzia Trinchese.

La struttura in questione, semidistrutta dal terremoto del 1980, è ancora nelle medesime condizioni di abbandono, sebbene sia stata oggetto di alcuni interventi di puntellatura e messa in sicurezza. Dopo vari incontri tra Amministrazione e rappresentanti della Sovrintendenza, è arrivato il via libera al progetto, che è finalizzato a riportare alla luce gli affreschi, l’originale pavimentazione, le stanze superiori ed il recupero del terrazzo. Quanto emergerà sarà conservato e reso fruibile al pubblico con l’utilizzo della tecnica del vetro strutturale ed in tal modo saranno messi in opera interventi poco invasivi. Quanto ci si propone di realizzare, in pratica, è un volume a cielo aperto che possa essere utilizzato a esposizione temporanea, area per spettacoli ed eventi, anche connessi alle attività del vicino Museo Archeologico. A tal proposito, va rimarcato come l’intervento è portato avanti di concerto con la Soprintendenza con fondi della stessa, che ammontano a circa 700mila euro.

Per quanto concerne, infine, la chiesa dei Santissimi Apostoli va evidenziato come dopo il completamento del restauro del magnifico altare maggiore, il programma di intervento, attualmente, sta interessando il recupero dell’organo.

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di Redazione
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