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Nola, “Prospettiva Unesco” – Roma Capitale “battezza” la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane


Nola, “Prospettiva Unesco” – Roma Capitale “battezza” la Rete delle Grandi Macchine a Spalla Italiane
13/12/2010, 12:12

Nola, 13 dicembre 2010 - Il Patrimonio Immateriale abbraccia l’Italia e, nello specifico, la Campania, la Calabria, il Lazio e la Sardegna attraverso le meravigliose e spettacolari Grandi Macchine da Festa a Spalla. Un viaggio iniziato 5 anni fa, nel 2005, conclusosi, in questa ultima fase del 2010, nella sede del Campidoglio a Roma, presso la Sala della Promototeca. Ad accogliere le 4 comunità ed i loro rispettivi rappresentanti, un vero bagno di Folla. A fare gli onori di casa l’On. Domenico Naccari, consigliere delegato ai rapporti con la comunità calabrese del Comune di Roma. Presenti, tra gli altri, anche Luciana Mariotti, Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco, Francisco Javier Lopez Morales, Direttore del Patrimonio Mondiale dell'Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico, già membro del Comitato Intergovernativo dell'Unesco, l’On. Paolo Russo, Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, sindaci ed Istituzioni locali, regionali e nazionali, studiosi ed antropologi. Un appuntamento unico nel suo genere cui hanno preso parte anche i Maestri di Festa dell’edizione 2011 della kermesse in onore di San Paolino con le loro rispettive bandiere, oltre che una folta rappresentanza dei componenti delle altre Feste “consorelle”. “Il popolo di Nola che oggi qui rappresento, saluta riverente gli intervenuti – ha esordito il sindaco di Nola, Geremia Biancardi –. Saluta i rappresentanti delle Città che, con noi, hanno intrapreso l’affascinante viaggio verso il riconoscimento Unesco tanto agognato e, con tanti sacrifici, curato. Le tradizioni, gli usi e costumi, le vicende di un popolo, rappresentano un patrimonio storico-antropologico che fonda la memoria autentica di una comunità, ovvero l’identità culturale. All’interno di questa concezione del patrimonio culturale e delle tradizioni, tutte le attività tese a conservarlo, valorizzarlo e promuoverlo assumono un ruolo chiave e, nel contempo, aprono a prospettive inedite. La Rete delle grandi Macchine a spalla, è stata ideata e sottoscritta nella città di Nola nel 2005 da Patrizia Nardi, attenta coordinatrice e studiosa di quelle che sono le dinamiche delle kermesse coinvolte in questo progetto collegando fattivamente alcune Feste della tradizione italiana e avvicinando così realtà italiane distanti geograficamente ma vicine per ciò che queste manifestazioni riassumono in termini di valori. Ed oggi possiamo finalmente dire che l’Italia è in Festa. I Gigli di Nola, la Varia di Palmi, la Macchina di Santa Rosa di Viterbo e i Candelieri di Sassari sono oltre la metà del viaggio verso l’Unesco. Siamo fieri di noi stessi – ha concluso Biancardi –, delle nostre origini e delle nostre tradizioni”. “Indipendentemente da quelli che saranno gli esiti della “prospettiva Unesco” – ha continuato la coordinatrice della rete, Patrizia Nardi –, la presenza di voi tutti in questo prestigioso luogo, mi fa capire due cose fondamentali. La prima è che la rete delle nostre Feste è una realtà e che, a prescindere dal risultato, ha fatto comunque un percorso straordinario dimostrando che, attraverso la cultura, si può imparare a dialogare. La seconda è che, di fatto, l’Unesco i suoi effetti li ha già prodotti sulle nostre Feste, anche se non abbiamo ancora il prestigioso “sigillo”. E l’effetto è nella consapevolezza, nella volontà di ognuno di noi di diventare depositari consapevoli di questo straordinario patrimonio. È nella determinazione di ognuno di noi a rendere indelebili i valori che, ancora oggi, nel terzo millennio, queste Feste riassumono. Dobbiamo essere più che orgogliosi”. “C’è un cammino di andata ed uno di ritorno – ha concluso il Prof. Francisco Morales Lopez –. In una città aperta come Roma, che ospita un simile evento, la rete costituisce l’esempio tangibile di un modello interessantissimo di Cultura. Sono, e sarò sempre con voi”.

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di Fabio Iacolare
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