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Nola. Report Consiglio Comunale del 25 ottobre 2011


Nola. Report Consiglio Comunale del 25 ottobre 2011
26/10/2011, 14:10

Un consiglio comunale fiume, terminato alle 2 circa della notte. Un’assise che ha affrontato temi spinosi e di grande interesse, quali quelli relativi all’acqua pubblica e al ruolo dell’Agenzia di Sviluppo.

I lavori, dopo le prime battute, hanno necessitato di una sospensione di cinque minuti visto che le forze politiche non riuscivano a trovare un accordo circa l’inversione dei capi all’ordine del giorno. Al rientro in aula, si è stabilito di affrontare, in primo luogo, la discussione sull’acqua pubblica, vista la presenza di un folto pubblico e poi, quella relativa all’approvazione del Piano traffico generale.

Il capogruppo della Lista Città Viva, Gianluca Napolitano ha presentato una mozione sulla questione dell’acqua pubblica che impegnava il passaggio della gestione delle risorse idriche ad un soggetto totalmente pubblico. “Si tratta di una mozione di indirizzo politico – ha dichiarato il capogruppo Napolitano – il sindaco può andare all’assemblea dell’Ato 3 per chiedere la creazione di un sottoambito. Del resto, il comune di Napoli ha già provveduto alla costituzione di una società del genere, interamente pubblica, denominata ABC. Nel rispetto dell’esito referendario, crediamo sia legittimo chiedere la costituzione di una società interamente pubblica, staccandoci dunque da Gori, che non si accolli i debiti di quest’ ultima”.

A rispondere sulla questione è stato direttamente il Sindaco Geremia Biancardi che ha evidenziato le perplessità tecnico-giuridiche della proposta avanzata, dichiarandosi al tempo stesso, insieme alla propria maggioranza, ad accoglierla ugualmente in presenza di modifiche. “Dobbiamo considerare che al momento manca una legge di carattere nazionale che disciplina la materia. A chi ci accusa di non aver fatto abbastanza per perseguire l’obiettivo dell’acqua pubblica, inserito anche nel nostro programma elettorale, voglio rimarcare – ha proseguito Biancardi – come personalmente sia stato presente alle riunioni del comitato, senza mai sottrarmi al confronto. Inoltre, all’intero della bozza del nuovo statuto del Comune è inserito un articolo in cui si definisce l’acqua un bene comune, così come proposto all’epoca dal consigliere comunale Luigi Conventi. Al momento, però, non abbiamo gli strumenti giuridici per staccare la gestione della Gori e noi come amministratori abbiamo l’obbligo di rispettare quelle che sono le norme vigenti. Se qualcuno ci indica un percorso giuridico legittimo, siamo pronti a seguirlo. Così come appena dovesse cambiare la legge nazionale, saremo pronti a staccare la gestione Gori anche il giorno dopo. Appare evidente che al momento queste condizioni non ci sono – ha continuato Biancardi – ed è proprio per questo che bisogna, in questa fase, pretendere un buon servizio dall’ente gestore. Possiamo, ad esempio, perseguire la strada dell’inadempimento contrattuale, così come proposto da alcuni esponenti della minoranza. Così come ritengo valida la possibilità di istituire una commissione per monitorare l’attività della Gori. Lo stesso testo proposto dal capogruppo Napolitano può essere votato insieme, a patto che vengano precisati alcuni punti sotto il profilo giuridico”.

E proprio per addivenire ad un testo condiviso, il Presidente del Consiglio ha sospeso ancora il consiglio comunale, per consentire alle forze politiche di potersi confrontare tra loro e trovare la quadra. La proposta definitiva, scaturita dal confronto, impegna l’amministrazione a perseguire tutte le azioni possibili per dare seguito all’esito del referendum. Inoltre, è prevista anche la costituzione di una commissione consiliare speciale (composta da maggioranza ed opposizione), con la possibilità di consultare esperti, che dovrà monitorare l’attività della Gori e le sue inadempienze. Il provvedimento è stato votato all’unanimità.

Sempre durante l’assise di ieri è stato approvato all’unanimità anche il Piano traffico generale, dopo la relazione dell’Assessore al ramo Giuseppe Esposito che ha evidenziato la grande portata del provvedimento che disciplinerà al meglio il flusso viario cittadino.

Approvati dalla sola maggioranza, anche alcuni debiti fuori bilancio inseriti all’ordine del giorno.

Per la questione Alenia, invece, l’assise ha votato una delibera di solidarietà nei confronti dei lavoratori invitando il Sindaco di Pomigliano a convocare un consiglio intercomunale, a cui il Comune di Nola non farà mancare il proprio contributo.

Altro importante tema su cui il consiglio comunale si è confrontato è stato quello relativo all’Agenzia di Sviluppo. Ad intervenire sulla questione è stato il capogruppo Francesco Ambrosio che ne aveva sollecitato in questi mesi la discussione. Ambrosio ha avanzato la proposta di uscita del comune dall’Agenzia. “In questi anni l’Agenzia – ha dichiarato Ambrosio – è stato solo uno spreco di risorse senza che ci siano stati risultati concreti per il territorio. Proprio per questo mi appello alla coscienza di tutti in particolare ai consiglieri di maggioranza per votare l’uscita del comune dall’Agenzia.”

“Siamo consapevoli che ci sono delle criticità – ha dichiarato il Sindaco Biancardi –. Però va evidenziato come in questi mesi abbiamo assunto provvedimenti importanti, con un nuovo consiglio di amministrazione ed un maggiore collegamento con e tra i comuni soci. Certamente può essere presa in considerazione la proposta del consigliere dell’UdC Scala, circa la costituzione di una commissione speciale per monitorare le attività dell’Agenzia. Le criticità vanno sicuramente contenute, ma al tempo stesso non si può non evidenziare come l’Agenzia sia uno strumento importante per lo sviluppo delle politiche territoriali”. La proposta di uscita dall’Agenzia di Sviluppo è stata bocciata, mentre quella di Scala, sulla commissione speciale non è stata votata per mancanza del numero legale.

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di Redazione
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