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I residenti chiedono un intervento di bonifica

“Non vogliamo ammalarci di tumore”, il grido di via Spinelli


“Non  vogliamo ammalarci di tumore”, il grido di via Spinelli
08/12/2010, 11:12

QUARTO (NA) - Mentre il Comune di Quarto dà il via all’operazione straordinaria di rimozione dei rifiuti, targata Quarto Multiservizi con il supporto dei militari del Genio Guastatori, reparto della Brigata Garibaldi di Caserta, l’arteria di via Spinelli reclama a gran voce un’opera di bonifica. La via periferica di Quarto continua, infatti, ad accogliere tonnellate di sacchetti, ingombranti e materiale speciale. I residenti della zona denunciano l’alto tasso di incidenza di alcune gravi malattie; sede di cave, utilizzate in passato come deposito di materiale nocivo, via Spinelli si presenta come pattumiera cittadina, dove i veleni celati nel terreno rientrano nell’ambiente e nella catena alimentare sotto forma di cibo, acqua e agenti atmosferici. Una bomba ecologica che da tempo ormai intossica gli uomini, le donne, gli anziani e i bambini del posto.
Da tempo lanciamo un grido di aiuto alle istituzioni: la strada d’accesso alle nostre case è completamente invasa dai rifiuti. Ormai siamo costretti a camminare con le auto sopra i sacchetti; con la pioggia degli ultimi giorni i rifiuti stanno andando in putrefazione e il viale emana un tanfo nauseabondo. Di prima mattina arrivano dei furgoncini a scaricare materiale di ogni tipo. Cosa si aspetta per ripristinare un po’ di ordine in via Spinelli? Da mesi combattiamo anche con l’impianto di pubblica illuminazione; i rom continuano a rubare il rame dai pali”. Con queste parole, ricche di rabbia e di sconforto, un cittadino di via Spinelli racconta le ultime settimane vissute nella zona periferica di Quarto.
Con l’aiuto dell’Esercito verranno prelevati i rifiuti – prosegue - ma dopo qualche giorno il problema si ripresenterà. Spruzzare il disinfettante sui sacchetti non significa realizzare un’opera di sanificazione ambientale. Chiediamo una bonifica perché abbiamo visto tanti parenti ammalarsi di tumore”. Intanto il primo cittadino, Sauro Secone, promette che le prossime aree da ripulire saranno proprio via Spinelli e via Brindisi (sede della Fescina ndr) e lancia un vademecum per i cittadini, volto a ridurre a monte la produzione di spazzatura. A distanza di quasi un anno dal decreto legge del 31 dicembre 2009, che sanciva la fine dello stato di crisi e del commissariamento straordinario, tutto riappare come prima: i cittadini sono terrorizzati per i rifiuti illeciti che da anni le nostre strade raccolgono.

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di Tiziana Casciaro
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