Provincia / Caserta

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Un’assemblea straordinaria a Santa Maria Capua Vetere

“Non smembrate il Tribunale”, scatta la mobilitazione

Di Muro: “A raccolta le forze sane del nostro territorio”

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“Non smembrate il Tribunale”, scatta la mobilitazione
26/06/2013, 11:47

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Un’assemblea pubblica, convocata d’urgenza, per discutere del provvedimento di riordino della geografia giudiziaria in Italia; ad ospitarla, ieri sera, la sala consiliare del Comune di Santa Maria Capua Vetere. Le recenti dichiarazioni del ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, confermano l’intenzione di smembrare il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, unico tribunale di Terra di Lavoro, con l’istituzione di un Tribunale di Napoli Nord, che dovrebbe avere sede ad Aversa, con competenza anche su una larga fetta del territorio provinciale. Alla base dell’assemblea il presupposto che non si tratta di una battaglia di campanile, bensì di una corretta e coerente valutazione dell’attività giudiziaria in provincia di Caserta, che perderebbe efficacia a causa dello smembramento di importanti indagini in due tronconi e che, oltre tutto, non sarebbe avvantaggiata da maggiori risorse umane e strutturali. Da qui la predisposizione di iniziative comuni di protesta contro il provvedimento e la necessità di ribadire l’unitarietà del Tribunale di Terra di Lavoro. All’assemblea sono stati invitati a partecipare i vertici della giustizia e dell’avvocatura, le forze dell’ordine, il prefetto, le forze politiche e sindacali, le associazioni e le forze della società civile, tutti i parlamentari della provincia, i sindaci di Terra di Lavoro, i consiglieri regionali, provinciali e comunali. “Data l’importanza dell’argomento e l’urgenza di mettere in atto iniziative concrete per scongiurare un duro colpo all’amministrazione della giustizia – ha dichiarato il sindaco Biagio Di Muro – abbiamo chiamato a raccolta tutte le forze sane della città e della provincia per dare un contributo alla battaglia che non può essere considerata oggetto di confronto politico e che deve essere portata, con argomentazioni chiare e inconfutabili, all’attenzione del governo nazionale e delle Camere”.

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di Emilio di Cioccio
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