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Oggetto: Situazione del TPL in provincia di Benevento

Richiesta tavolo istituzionale

Oggetto: Situazione del TPL in provincia di Benevento
19/06/2013, 11:26

BENEVENTO - Scriventi Segreterie sono fortemente angosciate per la gravissima situazione venutasi a determinare nel trasporto pubblico di persone in regione Campania che implica forti ripercussioni soprattutto in provincia di Benevento e nel comune capoluogo, cioè territori  che scontano di per sé un’atavica e cronica  carenza di risorse per questo settore e una marginalità tipica delle zone interne con una configurazione orografica molto complicata e tortuosa.

Oramai si assiste ad una lente agonia delle più grandi aziende del settore, guarda caso pubbliche, che rischia di essere letale soprattutto per Benevento e il Sannio.

Di fronte a queste scelte scellerate e all’impotenza balbettante degli organismi direttivi delle aziende in questione quasi tutte facenti capo alla Holding EAV, non si può restare impassibili aspettando la fine di tutto.

Per giusta comprensione, l’EAV, per il ferro, non ha firmato il contratto di servizio con la Regione Campania perché le risorse stanziate non sono sufficienti a coprire i costi di esercizio.

Pertanto la Regione ha imposto all’EAV l’obbligo di servizio pubblico con rendicontazione analitica che rischia  di aprire la strada ad ennesimi contenziosi.

Inoltre si sta ancora aspettando dal Commissario ad acta il piano  di rientro  e relativa ipotesi di pareggio di bilancio entro fine 2014.

In questo quadro il servizio effettuato attualmente presenta una devastante realtà perché queste riduzioni di risorse hanno generato soppressioni di corse, sovraffollamento dei mezzi e condizioni di sicurezza e pulizia del materiale veramente estreme.

Ma questo accade non per astensioni del personale o per negligenza dello stesso, ma perché manca il materiale rotabile e i ricambi affinchè questi possano circolare.

Al contrario i lavoratori, pur in condizioni di gravissimo disagio hanno sempre cercato di assicurare il funzionamento del servizio.

Dramma nel dramma la situazione oramai di dominio pubblico dell’azienda di appalti di pulizia GIERRE che non viene pagata per le sue prestazioni e di conseguenza non eroga con continuità le spettanze ai lavoratori e non rifornisce gli stessi del materiale minimo per poter procedere alle pulizie dei mezzi e uffici.

Sono mesi che i lavoratori non hanno a disposizione i prodotti per effettuare le puliture ed è emblematica della confusione mentale dell’azienda EAV ferro che ha comportato soppressioni di corse senza che alcun dirigente intervenisse ad evitare tutto ciò.

È possibile che una volta per tutte non si riesca a trovare con l’azienda appaltante un tavolo di concertazione per trovare  soluzioni definitive ad una situazione così incresciosa?

Il massimo  della confusione è accaduto ieri quando, a causa dell’interruzione dei servizi di pulizie che i lavoratori della GIERRE non erano in grado più di effettuare con conseguente soppressione di alcune corse e con il rischio di soppressione totale per il giorno successivo, la EAV invece di trovare il modo per ovviare a queste condizioni, ha considerato di sostituire le corse dei treni con un servizio sostitutivo di autobus espletato da un’azienda privata.

Ancor più spiacevole questa soluzione se si pensa che, ad avviso delle scriventi, l’EAVBUS di Benevento era in grado con mezzi e personale proprio di garantire le eventuali corse sostitutive.

A tutt’ora gli autobus chiamati al servizio sostitutivo non sono stati utilizzati perché i treni hanno funzionato regolarmente.

Nel frattempo domani ci sarà la riunione presso il settore ORMEL Regione Campania per l’apertura delle procedure immobilità di tutto il personale della GIERRE e nessuno si è ancora degnato di intervenire per scongiurare tale eventualità o quantomeno far sapere cosa succederà dopo il 15 luglio, giorno in cui la GIERRE dismetterà il servizio di pulizie.

Per il trasporto su gomma, dopo il fallimento della EAVBUS, si è assistito ad una sceneggiata vergognosa con il tentativo di consegnare questa azienda ad un gruppo privato di discutibile derivazione che aveva già predisposto un forte taglio agli organici aziendali e ulteriori riduzioni del servizio.

Anche qui, i lavoratori, dopo che si sono visti ridurre il salario per il contratto di solidarietà, con grande senso di responsabilità hanno sempre garantito il servizio se non in presenza di mancanza di approvvigionamenti di carburante o di ricambi.

Nonostante tutti i loro sacrifici,  avrebbero dovuto sopportare anche la beffa del licenziamento.

In questo scenario è evidente che i territori interni, per natura più deboli, avranno ripercussioni nefaste e angosciose che rischiano di azzerare se non tutto il trasporto pubblico persone importanti e fondamentali collegamenti.

Non meno inquietante è la fase che sta vivendo l’azienda della mobilità urbana di Benevento, in grandi difficoltà finanziarie, alla cui proprietà, il comune di Benevento, che continua ad attivarsi per il salvataggio dell’azienda,  si chiede se vuole assistere impassibile alla degenerazione e alla rovina del trasporto pubblico o essere uno dei protagonisti del sistema per uscire da questa condizione in cui è caduta.

È giunto il momento di fare fronte comune, istituzioni, Enti, forze sociali, associazioni degli utenti per salvaguardare questo territorio da questa ennesima aggressione ai suoi diritti e a tutela dei cittadini che vi vivono.

Alla luce di quanto esposto, in considerazione che la situazione va ancor di più degradando, si chiede al Commissario Straordinario della Provincia di Benevento, al Sindaco della città, di farsi promotori di un tavolo istituzionale con i vertici della Holding EAV affinchè questo pezzo del territorio della regione Campania ritorni ad avere un servizio di trasporto persone degno di un paese civile, in attesa della futura gara che l’Assessore Regionale va annunciando in tutti i consessi,  prendendo in considerazione, proprio per il futuro, anche la possibilità di una sinergia tra aziende pubbliche locali e regionali, tenendo ben presente la specificità del territorio delle zone interne nel loro insieme.

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di Redazione
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