Provincia / Caserta

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Procura, ancora nessun iscritto nel registro degli indagati

Omicidio San Tammaro, s’indaga negli ambienti familiari

Intanto si registrano adesioni per costituzione parte civile

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Omicidio San Tammaro, s’indaga negli ambienti familiari
29/07/2013, 10:57

SAN TAMMARO - Resta ancora fitto il mistero sull’assassinio di Katia Tondi, di 31 anni, il cui corpo, esanime, è stato rinvenuto dal marito, Emilio Lavoretano, anche lui 31 anni, nella loro abitazione, in quel di San Tammaro. Ancora tante ombre, nessun iscritto nel registro degli indagati, ancora una storia, l’ennesima, in cui la vittima è una donna. Il pm Musto, da un lato, e gli investigatori di polizia, dall’altro, stanno scandagliando nella sua vita ed in quella dei suoi familiari, stanno ascoltando parenti e persone vicine alla famiglia nella speranza di poter far luce sull’omicidio, perché di omicidio si tratta, visti gli esiti dell’autopsia. “Abbiamo già sentito storie come questa di Katia, - spiega Pina Farina, presidente dell’associazione antiviolenza ‘Noi Voci di Donne’ - donne con una vita tranquilla, con una famiglia serena e che vivono la loro esistenza senza ombre, senza misteri, ma che all’improvviso sono vittime di azione crudeli ed efferate”. Come mai, ci si chiede, accadano tragedie come questa? La speranza dell’associazione ‘Noi Voci di Donne’ è che si faccia il prima possibile luce su questo omicidio, ma soprattutto che la morte di questa giovane mamma non resti impunita come impunito è ancora oggi l’omicidio, avvenuto sempre a San Tammaro, di un’altra giovane di cui oggi non si parla più, se non in rare occasioni, Romina Del Gaudio, trovata cadavere nei pressi della Reggia di Carditello circa nove anni fa e per la cui morte ancora non c’è un colpevole. L’associazione ‘Noi Voci di Donne’ si è già trovata ad affrontare tantissime situazioni analoghe. Allo stesso modo sono stati creati contatti con il legale Natalina Mastellone, e con i componenti della famiglia Tondi, nel tentativo di costituirsi parte civile quando verrà avviato il processo onde poter partecipare attivamente e gratuitamente, con il supporto di propri criminologi e psicologi, alla fase delle indagini.

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di Emilio di Cioccio
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