Provincia / Torre Annunziata

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Dura presa di posizione. Il sindaco prova dialogo

Operai Officine Torresi occupano stanza del sindaco

Protesta al comune di Torre Annunziata

Operai Officine Torresi occupano stanza del sindaco
08/03/2011, 15:03

TORRE ANNUNZIATA - E’ diventato quasi un rituale, tra le popolazioni vesuviane, prendere d’assalto le stanze comunali nei momenti di difficoltà e protesta. La realtà, però, racconta ben altro. Ovvero che, se l’azione del popolo si spinge fino alla casa comunale, vuol dire che la protesta è più seria di quanto si pensasse. Da Torre del Greco a Torre Annunziata; dall’aula comunale di Palazzo Baronale alla stanza del sindaco della città di oplonti; dalla salvezza dell’ospedale Maresca, alla rabbia dei lavoratori delle Officine Torresi. Cambiano i luoghi, gli scenari, i volti. Ma la volontà cittadina resta grossomodo la stessa: ottenere ascolto e attenzione dai piani alti. Per questo motivo una folta delegazione di operai delle Officine Torresi si è recata a Palazzo Criscuolo ed ha occupato la stanza del sindaco Giosuè Starita. Una vivace discussione con il primo cittadino, per la posizione non chiara dell´imprenditore Carmine Carotenuto, titolare dell´azienda dismessa, e poi la presa di posizione.  I lavoratori protestano perché da gennaio 2011 sono senza alcun sostegno al reddito, e perché la cassa integrazione straordinaria non è stata ancora assegnata. Una delle tre società che operano nell’area, intanto, ha promesso l’assunzione di cinque operai. Ma l’unica certezza, per ora, resta ancorata alla giornata di venerdì, quando è in programma un incontro a Roma, con la presenza del sindaco Starita e dei rappresentanti sindacali delle Officine Torresi, nel corso del quale verrà chiesto lo snellimento delle procedure per sbloccare i fondi della cigs.

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di Salvatore Formisano
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