Provincia / Caserta

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Ad eseguire le ordinanze i carabinieri di Santa Maria C.V.

Operazione Dea Bendata, 8 fermi per usura ed estorsione

Vittima una donna, titolare di una ricevitoria a Maddaloni

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Operazione Dea Bendata, 8 fermi per usura ed estorsione
09/01/2013, 11:55

SANTA MARIA CAPUA VETERE - All’alba di stamani sono stati eseguiti otto fermi da parte dei carabinieri della compagnia di Santa Maria Capua Vetere su ordine della locale procura. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, dei reati di usura ed estorsione nei confronti di una donna titolare di una ricevitoria del lotto. Ma procediamo con ordine. L’indagine penale ha avuto origine dalla denuncia sporta presso gli uffici della compagnia dei carabinieri di Santa Maria Capua Vetere il 2 ottobre del 2012 da Loredana Stefania Palmieri, titolare di una ricevitoria di Maddaloni, che rappresentava di essere sottoposta ad usura ad opera di alcuni commercianti della zona. Accompagnata da Pietro Russo, responsabile provinciale dell’associazione Antiracket, la donna esternava i suoi timori a recarsi al commissariato di zona poiché lì vi prestava servizio il fratello di uno dei protagonisti della vicenda che si apprestava a denunciare. Secondo la ricostruzione dei fatti, la vittima sarebbe stata costretta a pagare fino a 400 euro al giorno per soli interessi maturati sulle somme prestate dalla banda di usurai. Otto, si diceva, i provvedimenti di fermo eseguiti dai militari del Nor, nell’ambito dell’operazione denominata “Dea bendata” e coordinata dalla Procura sammaritana. E’ in corso anche l’esecuzione di decreti di sequestro finalizzati al recupero del denaro percepito illecitamente dal gruppo criminale. Le persone arrestate all’alba di stamani sono tutte residenti tra i territori di Santa Maria Capua Vetere e di Maddaloni. Si tratta di: Tommaso Giglio, Luigi Marciano, Lorenzo Vinciguerra, Francesco Carfora, Costanza Orso, Giuseppe Fedele, Michele Cioffi e Gaetano Galbiati.

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di Emilio di Cioccio
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