Provincia / Caserta

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Operazione dell’Arma, su delega della Procura sammaritana

Orta di Atella, abusivismo: scattano avvisi di garanzia -video

Tra gli indagati, per abuso d’ufficio, il sindaco Brancaccio

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Orta di Atella, abusivismo: scattano avvisi di garanzia -video
30/01/2014, 11:02

ORTA DI ATELLA – Fin dalle prime ore dell’alba, i carabinieri della stazione di Orta di Atella hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con contestuale notifica di avviso di garanzia nei confronti di 16 indagati. Tra questi figurano amministratori e funzionari del Comune di Orta di Atella; primo fra tutti, il sindaco, Angelo Brancaccio, accusato dei reati di abuso d’ufficio  e  concessione  di permesso a costruire in deroga agli strumenti urbanistici vigenti. Il provvedimento di oggi riguarda il sequestro di un suolo agricolo, in virtù del quale, è stato acclarato, c’è stato un illegittimo cambio di destinazione d’uso; suolo destinato ad ospitare un impianto sportivo, con un aumento del suo valore da 50mila a 600mila euro. Entrando più nei dettagli, è stato dimostrato che la giunta comunale ha rilasciato un permesso a costruire in deroga agli strumenti urbanistici e non rispondente ai requisiti richiesti dalla legge che prevede il ricorso alla deroga allorquando la struttura da costruire sia di natura o, comunque, di interesse pubblico. Il sequestro preventivo di oggi, in realtà, deve essere considerato come un seguito e parte integrante dell’inchiesta denominata “Domino”. Nel corso di tale attività di indagine, diretta sempre dalla Procura sammaritana, tra gli anni 2012 e 2013, sono stati sequestrati in totale, sempre sul territorio di Orta di Atella, 1.750 unità immobiliari, per un valore complessivo di 120 milioni di euro. Rilevate responsabilità penali sul conto di 34 soggetti, tra amministratori, tecnici comunali e privati - che dovranno rispondere di abuso d’ufficio e di lottizzazione abusiva. L’attività di indagine ha permesso di scoprire il rilascio di una serie di licenze edilizie in totale difformità rispetto alla normativa vigente, che hanno portato alla realizzazione di interi quartieri. A completamento dell’attività di indagine, denominata “Domino”, dopo approfonditi accertamenti documentali, è stato possibile ricostruire l’intera vicenda, definendo le responsabilità di ogni singolo indagato.

 

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di Emilio di Cioccio
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