Provincia / Caserta

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Operazione dell’Arma, il valore dei beni è di 75mln di euro

Orta di Atella, lottizzazione abusiva: maxi-sequestro

Ventinove avvisi di garanzia notificati, inchiesta continua

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Orta di Atella, lottizzazione abusiva: maxi-sequestro
29/05/2013, 12:47

ORTA DI ATELLA - I carabinieri del comando provinciale di Caserta e del reparto territoriale di Aversa hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Procura della Repubblica, di otto fabbricati, per un totale di 1.444 unità immobiliari, suddivise in abitazioni, box ed esercizi commerciali, tutti situati nel Comune di Orta di Atella. Il valore dei beni è stimato in 75mln di euro. Contestualmente i carabinieri hanno notificato 29 informazioni di garanzia ad altrettante persone tra dipendenti comunali e imprenditori edili, beneficiari dei permessi di costruire, cui si contestano i reati di abuso d'ufficio e lottizzazione abusiva, favorendo una gravissima forma di speculazione edilizia sul territorio di Orta di Atella, la cui popolazione è cresciuta nell'ultimo decennio di quasi ventimila residenti. Il provvedimento di oggi non è isolato, ma costituisce il seguito di altri analoghi sequestri operati nel 2012, sempre nel comune di Orta di Atella, in località Bugnano, per altri 300 appartamenti per un valore di 45mln di euro, sempre nel contesto delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere. Tutti i dettagli dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa che ha tenuto il procuratore aggiunto, Luigi Gay. “Si tratta, in ogni caso, di un’indagine da non ritenersi conclusa, - ha spiegato Gay - in quanto è sotto accertamento un più ampio contesto al vaglio dell’attività investigativa, in quanto nasce dalla ricezione di numerosi esposti contro esponenti dell’amministrazione comunale, per fenomeni di lottizzazione abusiva, la cui conseguenza è stata quella di aggravare l’equilibrio urbanistico e del territorio. Ulteriore grave conseguenza – conclude il procuratore aggiunto - è il danno cagionato a terzi, ovvero gli acquirenti in buona fede, la cui posizione sarà valutata caso per caso ai quali è lasciata la facoltà d’uso ed inoltre si è provveduto, con il sequestro, a subentrare, nella restante parte degli immobili, nei contratti di locazione”.

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di Emilio di Cioccio
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