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Ospedale di Agropoli, lunedì 22 luglio riunione dei sindaci

Sindaco Alfieri: Vogliamo la modifica del decreto 49/2010

Ospedale di Agropoli, lunedì 22 luglio riunione dei sindaci
19/07/2013, 09:47

AGROPOLI - Continua la battaglia a difesa dell’ospedale civile di Agropoli. Il sindaco Franco Alfieri ha convocato per lunedì 22 luglio, alle ore 12, una riunione con i sindaci del territorio.

 

«Seppure l’ospedale di Agropoli è salvaguardato fino a settembre prossimo – afferma il sindaco Alfieri - si presenta drammatica la prospettiva di difenderlo, attese anche le motivazioni del Consiglio di Stato a seguito di errate e false prospezioni dell’Asl. L’incontro di lunedì servirà per verificare ogni utile ed opportuna iniziativa al riguardo, consapevoli che questo è il momento decisivo. Sarà sottoscritto un documento da presentare al governatore Caldoro per la modifica del decreto 49/2010 con il reinserimento del nostro ospedale nella rete dell’emergenza-urgenza».

 

«E’ incredibile ed inconcepibile – continua il primo cittadino agropolese – quanto è accaduto negli ultimi giorni, costretti ad assistere ad autentici colpi di scena. Per l’ospedale di Agropoli si continua a barare, presentando dati falsi e assurdi, come la presenza in organico di 23 primari. Nel frattempo, il governatore Caldoro, nella veste di commissario ad acta, con un decreto del 20 giugno, ha deciso di inserire l’ospedale S. Maria della Pietà dei Casoria nella rete dell’emergenza, modificando il decreto 49/2010, presentato fino ad oggi come ostacolo insormontabile e invalicabile nella programmazione sanitaria regionale. Cosa già fatta, tra l’altro, per l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi».

 

«E’ auspicabile che alla luce di tali avvenimenti – conclude il sindaco Alfieri - il presidente della Provincia e i consiglieri regionali e provinciali, nonché la direzione generale dell’Asl, e tutti coloro che si nascondono dietro il decreto 49/2010, si attivino concretamente per indurre il governatore Caldoro ad adottare le stesse modalità messe in campo per il presidio ospedaliero di Casoria e, ancor prima, per l’ospedale di Sant’Angelo dei Lombardi».

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di Redazione
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