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Ospedale di Giugliano, nuove risorse per il reparto di Cardiologia a seguito dell’incontro tra il Sindaco e il Direttore Sanitario


Ospedale di Giugliano, nuove risorse per il reparto di Cardiologia a seguito dell’incontro tra il Sindaco e il Direttore Sanitario
07/05/2011, 11:05

Pozzuoli, 6 maggio 2011 – A seguito dell’incontro tra il Sindaco di Giugliano, Giannino Pianese, e il Direttore Sanitario dell’ASL, Carlo Bruno, è stata assegnata una nuova unità di personale medico al reparto di Cardiologia e UTIC dell’ospedale di Giugliano. La soluzione, infatti, è frutto di una serie di valutazioni effettuate in sede Istituzionale da Comune e ASL e derivate dalla verifica delle reali esigenze del fabbisogno di personale del reparto.



“Il reparto di Cardiologia e UTIC del San Giuliano può contare ora sull’apporto di 8 medici e 20 infermieri, numero quest’ultimo ben superiore alla media dell’ASL Napoli 2 Nord. – dice il Direttore Sanitario Carlo Bruno – La difficoltà nel trovare una soluzione è stata data dalla necessità di individuare un medico già in organico all’Azienda, (dato il vincolo regionale che impedisce di assumere nuovo personale) che fosse titolare di specializzazione per lavorare in Cardiologia ed UTIC.

La soluzione è nata dialogando con il Comune di Giugliano ma, sottolineo che non è mai stata nostra intenzione dismettere il reparto né è nella possibilità di un primario decretarne la chiusura. Il decreto 49 della Regione Campania indica con chiarezza che il reparto di Cardiologia e UTIC del San Giuliano non è soggetto ad alcun ridimensionamento; è compito della struttura commissariale e dei direttori dei Presidi Ospedalieri rendere esecutivi i Decreti.”



Dice il Sindaco di Giugliano, Giannino Pianese


"E’ stato produttivo e risolutivo - dichiara il Sindaco Pianese - l’incontro con il Dott. Carlo Bruno Direttore Sanitario dell’Asl. Subito abbiamo affrontato la questione è trovato la soluzione giusta, in un clima propositivo e di collaborazione, pur tenendo in debita considerazione la complessità della problematica. Per definire la questione del presidio chiederemo un tavolo di confronto regionale - conclude Pianese - argomentando con determinazione l’esigenza della gente e del territorio”.

 

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di Redazione
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