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Pagani, Giorgio e Petti (IDV): "chiediamo al prefetto lo scioglimento del consiglio"


Pagani, Giorgio e Petti (IDV): 'chiediamo al prefetto lo scioglimento del consiglio'
20/05/2011, 11:05

“Con riferimento alla prima missiva del Prefetto di Salerno inviata al Presidente del Consiglio Comunale di Pagani in data 18/08/2010 con la quale si chiedeva al Comune di Pagani se avesse avviato la procedura di “contestazione ai sensi degli art. 65/69 del Testo Unico degli Enti Locali 267/2000”, si provvedeva ad inviare la predetta nota al Ministero degli Interni al fine di chiedergli un intervento tempestivo a fine di risolvere la problematica dell’incompatibilità alla carica di Consigliere Regionale con quella di Sindaco. Ci risulta che il Ministero degli Interni abbia ricevuto la nostra missiva e abbia riconosciuto la nostra richiesta chiarendo con un documento inviato al prefetto di Salerno incompatibile la posizione di Alberico Gambino quale sindaco e consigliere regionale. In data 26/10/2010 noi dell’Italia dei Valori abbiamo inviato al Prefetto di Salerno e Napoli una missiva, dove chiedevamo di esaminare la spinosa questione d’incompatibilità di Gambino e pronunciarsi in merito, tutto in tempi brevi. La prefettura di Salerno convoca il presidente del consiglio e lo stesso Gambino. Ha seguito della suddetta convocazione il presidente del consiglio comunale riuniva in data 28/10/2010 con il seguente ordine del giorno: “CAUSA D' INCOMPATIBILITÀ NEI CONFRONTI DEL SIG. ALBERICO GAMBINO SINDACO NONCHE’ CONSIGLIERE REGIONALE AI SENSI DELL’ART 69 DEL DECRETO LEGISLATIVO 267/2000”, dopo ampia discussione il Consiglio Comunale delibera: “di dare atto che nei confronti del sindaco Alberico Gambino non sussiste alcuna causa di incompatibilità in quanto non essendo stato convalidato dal consiglio regionale e non ricoprendo la relativa carica, al momento non è obbligato a optare per una delle due cariche”, In data 9/11/2010 il Prefetto di Salerno risponde alla nostra lettera del 215/010/2010 ritenendo di non potersi esprimere se non prima di aver ricevuto la deliberazione del consiglio comunale.”. Così una nota a cura di Giorgio e Petti (IDV).

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di Redazione
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