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Dopo aver chiesto chiarimenti che non gli sono stati dati

Parla il presidente antiracket di Portici:sono pedinato


Parla il presidente antiracket di Portici:sono pedinato
07/01/2011, 15:01

PORTICI - “Mi sento minacciato e pedinato” ma non ho nessuna certezza e vorrei che la polizia fosse più chiara nei miei confronti” a parlare è il presidente dell’associazione antiracket di Portici Sergio Vigilante che dal 2002 è alla guida dell’ufficio alla tutela delle vittime di estorsione dell’hinterland. Questa volta però è lui ad aver bisogno di aiuto o almeno di chiarezza per quello che sta succedendo: “il 21 dicembre scorso sono stato convocato dal commissariato di Portici perché volevano farmi alcune domande – racconta Vigilante – l’incontro però si è rivelato diverso da quello che mi aspettavo perché dopo poche domande sull’operato della mia associazione mi hanno chiesto se avevo ricevuto minacce e quale tragitto facevo normalmente per raggiungere l’ufficio – continua il presidente antiracket – a quel punto mi sono allarmato chiedendo chiarimenti che non mi sono stati dati” conclude. Dopo quel giorno Sergio Vigilante è stato più attento ed ha notato almeno due eventi che lo hanno allarmato e che ha prontamente denunciato. Adesso punta sui riflettori dell’opinione pubblica per avere delucidazioni e per accendere i riflettori su una situazione che stesso lui non conosce anche se continua a dire di non volere la scorta.  

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di Simona Buonaura
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