Provincia / Area Flegrea

Commenta Stampa

Guardando le amministrative

Partito Democratico: il Congresso per ripartire


Partito Democratico: il Congresso per ripartire
06/07/2010, 14:07

POZZUOLI (NA) - Il primo congresso cittadino del Partito Democratico, si è vestito di toni diversi. Tante anime, tanti pareri, discordanti tra loro, ma che tentano di raggiungere una sintesi. La stessa auspicata da Figliolia, ormai neo segretario, in corsa durante il dibattito di domenica scorsa.
“Abbiamo voglia di confrontarci, il bello di essere diversi è proprio questo, una possibilità di arricchirci a vicenda. Questo congresso, il primo in assoluto per Pozzuoli, ha visto in campo l’impegno di tanti, energie diverse, quelle diessine, le socialiste, civiche, margheritine. Gli scontri ci sono stati ma la sintesi è univoca: la lista unica per la segreteria cittadina”.
Una lista unica che dovrebbe essere d’auspicio per le prossime elezioni comunali, portando avanti un’idea chiara, intorno ad un unico candidato, ovvero, e dubbi sembrano non essercene più, (ammesso che ce ne siano stati) Figliolia.
“Spero che tutti insieme possiamo mettere in campo un comportamento che dia alla città la possibilità di svolta. Tutto è fermo da troppo tempo. Dobbiamo essere capaci di garantire un futuro ai nostri figli, alle prossime generazioni, lasciando un segno indelebile. Per poterlo fare dobbiamo fare appello ad una coalizione che vada dalla sinistra al centro, e colgo l’occasione per invitare ufficialmente gli amici dell’UDC e della parte moderata della politica di questa città.”
L’appello politico anche alle forze di centro viene ascoltato dai presenti in sala, da Mario Marrandino portavoce del partito, ma nessun saluto o risposta viene fatto in merito.
Poi il capitolo camorra, lo scioglimento per presunta infiltrazione, e gli arresti della scorsa settimana. “Ringrazio nuovamente la magistratura e le forze dell’ordine. La verità è venuta a galla, seppur con ritardo. La criminalità era fuori dalla mia amministrazione. La lotto contro l’illegalità si fa con interventi continui e monitoraggio costante su tutte le realtà locali. Dobbiamo vincere insieme per la nostra città, per riportarla ad un regime di normalità.”
“Non bastano i ringraziamenti ai carabinieri- ha invece spiegato Tito Fenocchio ex assessore di Pozzuoli- bisogna prevenire, alzando le barriere. Bisogna chiedersi da dove arrivano gli investimenti nella nostra città, le varie attività economiche che sorgono come funghi. Dobbiamo diventare impermeabili, tenendo sotto controllo tutte le attività economiche: la camorra si attacca e si insinua nelle spaccature delle realtà imprenditoriali. Creiamo una società in house: il comune dovrà gestire i servizi di rilancio e di trasformazione, per garantire almeno 300 posti di lavoro. Per farlo dobbiamo dire no ai potentati: via i Giustino, via i Fiore. Cosenza ci ridia il Demanio. I puteolani devono riavere la loro terra e il loro mare!”
A lui ha fatto replica Figliolia: “Sai bene qual è il ruolo che abbiamo svolto rispetto ai cosiddetti poteri forti, il ruolo che abbiamo svolto con grande determinazione, in tutte le sedi, battendo i pugni sui tavoli. Sai bene che questa città nel momento in cui ha votato l’accordo di programma e l’assetto generale della città ci ha visti impegnati- continua Figliolia- Sai bene cosa è la Scabec e chi l’ha portata avanti, e quante fatiche è costato non far opprimere questo territorio, le fatiche sopportate per una serie di lacerazioni con tutti coloro che hanno avuto un ruolo importante, siano essi Sovrintendenti o presidenti della Regione. Per non far prevaricare nessuno su questo territorio ci siamo opposti con forza, ci sono stati momenti di alta tensione, e con questo spirito abbiamo intenzione di governare ancora, per il bene della città”
Sul fronte strettamente politico è Fenocchio a insistere per le primarie, e dinanzi a queste Figliolia non si tira indietro.
Durante il dibattito-congresso è stato presentato anche il movimento dei Giovani Democratici. Due ragazzi hanno parlato: Marco Di Falco, segretario del GD e Mariano Amirante.
Nelle loro parole la speranza di un futuro possibile e di una realtà diverse. Le stesse parole che hanno infervorato i politici storici del centro sinistra. Elemento di unione tra la nuovissima generazione e quella più adulta arrivano da Gigi Manzoni: “Abbiamo assistito ad una politica capace di acquisire un potere esercitato in tutte le direzioni, tranne quella delle esigenze della gente. Il sindaco nella nostra città ha asservito il proprio potere amministrativo ad aspirazioni politiche e personali. L’esperienza consiliare è stata amara: da opposizione avremmo dovuto controllare. Mi chiedo cosa, dato l’immobilismo di Giacobbe, e il suo non impegno amministrativo: i pochi atti che ha prodotto hanno arrecato solo danni che abbiamo immediatamente segnalato alla prefettura e alla Corte dei Conti. Oggi c’è bisogno di decidere il futuro della città, insieme. Ci attende un percorso impegnativo. La città è abbandonata da cinque anni, oggi c’è bisogno dell’impegno delle forze politiche per risanare l’economia dell’Ente, per il ripristino delle regole per adeguare i servizi e riappropriarsi del diritto di decisione in merito all’esecuzione delle opere pubbliche. Non è una sfida semplice, ma vale la pena di viverla per il nostro futuro”
Si chiude così il primo congresso, dove l’apparente spaccatura tra i costituenti sembra essere invece sinonimo del superamento di contrasti anche personali, tutto per ottenere il governo della città.

Commenta Stampa
di Elisabetta Froncillo
Riproduzione riservata ©