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Ruspe bloccate in Campania fino a giugno 2011

Passa in Senato il decreto anti abbattimenti


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Passa in Senato il decreto anti abbattimenti
27/05/2010, 14:05

TORRE DEL GRECO – E’ stato approvato in Senato il decreto legge che ferma gli abbattimenti di abitazioni abusive in Campania. Con 135 voti a favore, la seconda camera del Parlamento italiano ha così scongiurato le demolizioni all’ombra del Vesuvio. Per l’approvazione sono bastati i voti della maggioranza, rappresentata da Popolo delle Libertà e Lega Nord, mentre i parlamentari di Pd, Italia dei Valori e Udc hanno dato voto contrario. Un’opposizione di flebile impatto che non blocca un passo in avanti sperato nella costa vesuviana e che finalmente arriva dopo settimane di tensione. L’emendamento che prevede il blocco delle ruspe è valido fino al 30 giugno 2011. Un anno in cui ci sarà da rimboccarsi le maniche per risolvere una questione troppo spinosa per avere un risvolto di semplici dimensioni. Lo stop alle ruspe, riguarda però solo “i soggetti considerati sforniti di altre abitazioni”. Sarebbe a dire i casi più gravi di famiglie che senza quel tetto, seppur abusivo, non avrebbero altro luogo dove vivere. Nei numeri, si tratta di 600 nuclei familiari sparsi per tutta l’area vesuviana, e in cui rientrano anche numerose famiglie della  zona Cappella Nuova di Torre del Greco. Il lavoro di demolizione, invece, proseguirà per gli edifici ritenuti pericolosi, per quelli per i quali è stata accertata la violazione dei vincoli paesaggistici e per quelli con abusi realizzati successivamente al 31 marzo 2003. In tal caso, i rischi maggiori per l’area vesuviana riguardano tutti gli stabili costruiti nell’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio.
A conti fatti, dunque, quella del Governo appare come una manovra di continuazione di quanto già cominciato in passato. Lavoro da cui, verranno esclusi i casi singoli di famiglie meno abbienti, ma attraverso il quale si procederà agli abbattimenti di costruzioni abusive ritenute frutto del profitto di speculatori.

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di Salvatore Formisano
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