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Escluso dalla corsa per le Politiche perché indagato

Pd, Caputo: “Troppi sciacalli nel partito, si volti pagina”

Caserta, dopo il voto si andrà alla resa dei conti

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Pd, Caputo: “Troppi sciacalli nel partito, si volti pagina”
07/02/2013, 10:40

CASERTA - “Ritengo di aver subito una grande ingiustizia, ma adesso voglio guardare avanti nella consapevolezza che, dopo le elezioni, necessariamente ci dovrà essere una riorganizzazione generale del Pd in provincia di Caserta”. Nicola Caputo non ha dubbi al riguardo. Superata l’amarezza iniziale, legata alla sua esclusione dalla corsa per le elezioni politiche, per via dell’inchiesta sui presunti rimborsi truffa in Regione che lo ha travolto, la sua attenzione è tutta rivolta alla costruzione di un grande partito, da un lato, e dal pieno sostegno ai candidati casertani dall’altro in vista dell’appuntamento del 24 e del 25 febbraio prossimi. “La mia condizione di indagato, - argomenta Caputo, presidente della Commissione Trasparenza del Consiglio Regionale - non era affatto in contrasto con il codice etico del partito. Ho chiarito immediatamente la mia posizione davanti ai vertici del partito, sia a livello regionale che nazionale e ho presentato le dimissioni da presidente della commissione regionale trasparenza. Dimissioni che – ricorda il consigliere regionale - sono state respinte da tutto il gruppo consiliare del partito, che ha inteso rinnovarmi la fiducia”. Superata quindi l’amarezza per la mancata discesa in campo per le politiche, a dispetto dell’eccezionale risultato incassato con le Primarie, Caputo guarda allo scenario nazionale: “E’ un momento difficile e, ora più che mai, è necessario serrare le fila e lavorare tutti in un’unica direzione: vincere le elezioni politiche. Le condizioni ci sono tutte anche se, a torto, il partito ha ritenuto la partita già vinta. Non è così, specialmente in territori difficili, qual è quello della Campania. C’è da lavorare sodo in queste settimane che ci separano dal voto per recuperare il terreno perduto. Poi, subito dopo, - tiene a precisare Caputo - ci sarà un momento di riflessione e anche di chiarificazione, in relazione specialmente alla mia vicenda. A chiederlo sono i tanti elettori che mi hanno sempre sostenuto e che hanno contributo alla mia schiacciante vittoria alle primarie di partito”. Per Caputo è giunto il momento di voltare pagina e di superare le diatribe interne al Pd che non portano da nessuna parte. “Prendo spunto dalla mia vicenda, per dire che ci sono degli sciacalli all’interno del partito, la cui azione di disturbo e le cui logiche perverse, di sicuro, non contribuiscono al bene del partito stesso. Sono un credente e quindi convinto che il bene sopravanzi sempre sul male ma, ora più che mai, vi è la necessità di riorganizzare il partito e di cambiare registro. Dopo le elezioni, vedremo chi la spunterà”. 

 

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di Emilio di Cioccio
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