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Stamattina il presidio davanti alla Prefettura di Caserta

Pensioni sotto i 500 euro, la denuncia degli over 65

I sindacati: vanno rivalutati i redditi dei pensionati

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Pensioni sotto i 500 euro, la denuncia degli over 65
07/12/2012, 12:21

CASERTA - Pensionati in piazza questa mattina. Anche a Caserta. Per denunciare gli effetti della crisi e delle manovre del Governo sul reddito degli over 65:  a partire dai tagli al welfare fino alla la mancata rivalutazione delle pensioni. Il 40% degli anziani casertani vive infatti con un contributo mensile inferiore ai 500 euro. Da qui il presidio di questa mattina e l’appello alle istituzioni affinché vengano messi in campo interventi concreti e urgenti a sostegno dei redditi dei pensionati.  ‘La grave crisi che si è abbattuta sull’economia del nostro Paese – si legge in una nota di Cgil, Cisl e Uil - sta mettendo sempre di più a dura prova il livello di vita dei pensionati, specialmente in un territorio come quello casertano in cui sul loro reddito grava la tassa occulta del mantenimento dei figli disoccupati o precari o del sostegno alle loro famiglie. A tutto ciò si aggiungono gli effetti della crisi e le manovre del Governo: blocco della rivalutazione delle pensioni; introduzione dell’Imu sulla prima casa; tagli al welfare; tagli ai trasferimenti alle  Regioni e agli Enti locali; aumento dei prezzi di beni, servizi e tariffe.  La mobilitazione di oggi assume pertanto una importanza rilevante per richiamare l’attenzione delle Istituzioni e dell’opinione pubblica sulle difficili condizioni in cui vive la popolazione anziana nel nostro Paese. Alle istituzioni chiediamo infatti interventi concreti.  Occorre infatti una nuova politica fiscale che riduca la tassazione sui redditi da pensione e da lavoro e combatta sul serio l’evasione e l’elusione fiscale.  Occorre inoltre rilanciare il  welfare pubblico, nazionale e territoriale, un welfare equo e solidale, in grado di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, a partire da quelli in maggiori condizioni di bisogno, con particolare attenzione alle persone anziane, disabili e non autosufficienti, reperendo le risorse nella razionalizzazione della spesa pubblica, nella  lotta agli sprechi, contro la cattiva gestione e i costi impropri della politica e delle istituzioni. Bisogna finalmente approvare una legge nazionale per la non autosufficienza, obiettivo che le Federazioni dei Pensionati di CGIL, CISL, UIL ritengono centrale, dotato di un Fondo adeguatamente finanziato, una legge di civiltà che ci avvicinerebbe alle altre grandi nazioni europee. Le richieste dei Sindacati dei Pensionati si pongono pertanto in una strategia tesa da un lato a salvaguardare  condizioni di vita sempre più insostenibili; e dall’altro a rimettere in moto i consumi, lo sviluppo e la crescita del nostro Paese in modo da creare nuovi posti di lavoro e  favorire la giustizia e la coesione sociale’.

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di Daniela Volpecina
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