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Pentangelo: "Bisogna sforare patti stabilità enti locali"

Ultimi dati catastrofici

Pentangelo: 'Bisogna sforare patti stabilità enti locali'
18/06/2013, 15:25

“Non capisco la sorpresa e l’apprensione che molti hanno avuto a seguito delle parole di Silvio Berlusconi sullo sforamento del patto con la UE. Quando il segretario della CISL, Raffaele Bonanni la settimana scorsa disse che per la ripresa sono indispensabili  misure fiscali shock nei fatti diceva la stessa cosa. Per rimettere in moto l’economia, specie al Sud, i patti sono insostenibili. Gli enti locali, e la Provincia di Napoli è un caso eclatante, pur se dispongono di risorse non le possono investire, bloccando ogni forma di innesco positivo scatenato dal pubblico. Entro settembre dovremo approntare i bilanci, e noi cercheremo di farlo anche prima dell’estate. Ma abbiamo le mani sempre più legate da misure che spingono fortemente verso la recessione piuttosto che verso la ripresa. Ed il tutto, ovviamente, condizionando i servizi e quindi la qualità della vita dei cittadini”.

Lo ha detto il presidente della Provincia di Napoli e componente dell’ufficio di presidenza dell’UPI, Antonio Pentangelo, che ha poi aggiunto: 

“Gli ultimi dati forniti nel rapporto di Bankitalia sulla Campania – ha detto il presidente della provincia di Napoli - sono catastrofici: aumento della disoccupazione del 74% dal 2007, crollo del pil di quasi 11 punti negli ultimi 5 anni. Le recenti misure adottate nei confronti dei creditori del sistema pubblico sono paragonabili all’impatto che può avere un’aspirina su di un ammalato di tumore. Noi come Provincia di Napoli, abbiamo saldato 13 milioni di euro nei confronti dei nostri creditori, una goccia nell’oceano. Il vero nodo per le pubbliche amministrazioni sono gli investimenti”.

“Ecco perché è indispensabile poter sforare il patto di stabilità per poter innescare un circolo virtuoso. Anche perché per poter accedere ai finanziamenti europei 2014-2020, governi regionali e amministrazioni locali devono necessariamente avere anche proprie risorse da poter investire. Soldi chiamano soldi: è un vecchio detto popolare – ha concluso Antonio Pentangelo – che i nostri esperti di Economia dovrebbero decisamente far proprio”.

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di Redazione
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