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Pentangelo: Dopo voto alla Camera province sempre più vive

Ddl Del Rio destinato alla bocciatura

Pentangelo: Dopo voto alla Camera province sempre più vive
09/10/2013, 14:51

NAPOLI - “Oggi la Camera dei Deputati ha votato per la legittimità costituzionale, sancendo con la bocciatura di un emendamento sul commissariamento delle Province, la fine degli stessi entro il 31 dicembre di quest’anno ed il ritorno al voto per il rinnovo dei consigli scaduti. Da domani nelle commissioni partirà l’esame del ddl governativo su Province e Città metropolitane, quanto mai controverso, che ha già ricevuto il parere negativo di Regioni e Province in Conferenza unificata”. Lo ha affermato il presidente della Provincia di Napoli, Antonio Pentangelo, in merito al voto espresso stamane dalla Camera dei Deputati sul commissariamento delle Province.
“Tutto è molto fluido – ha aggiunto Pentangelo -  e non è assolutamente chiaro il futuro assetto dello Stato periferico. Le Province non sono assolutamente morte, anzi la possibilità che anche le amministrazioni che termineranno il proprio mandato nella primavera del 2014 vadano al voto, è tutt’altro che remota, anzi decisamente possibile. In questo quadro invito tutte le Istituzioni a non considerare assolutamente concluso il ciclo delle Province, né per quanto riguarda le competenze, né per quanto riguarda le risorse da assegnare. A rischio sono servizi primari per il cittadino, principalmente l’edilizia scolastica, i trasporti, la viabilità, l’ambiente”.
“L’amministrazione provinciale di Napoli  - ha  sottolineato Pentangelo - sta procedendo su questa strada, ignorando i vari soloni che la vorrebbero in via di dismissione. Basandosi sui fatti ed interpretando con realismo le vicende politiche, è anche evidente che il tragitto proposto dal Governo con il ddl Del Rio è evidentemente inapplicabile. In particolare sulle Città metropolitane e sul ruolo che si vorrà dare a queste istituzioni. Una reale rivoluzione positiva del sistema periferico esige  un loro ruolo primario nella gestione e nella programmazione del territorio, non di secondo livello come ipotizzato dal ministro Del Rio. Su tutto, è fondamentale che le nuove istituzioni metropolitane dovranno avere autonomia finanziaria e prevedere l’elezione diretta del sindaco metropolitano, figura che sicuramente non potrà coincidere con quella del sindaco della città capoluogo, per evidenti sovrapposizioni di cariche non compatibili per una corretta gestione globale dell’area di pertinenza. Tutto ciò è auspicabile, ma fa ancora parte di un ipotetico futuro”.
“La realtà oggi è solo una: le Province esistono, sono previste dalla Costituzione, ed hanno compiti istituzionali ben precisi da espletare. E noi invitiamo tutti a marciare in questa direzione, fino a legge contraria” ha concluso il presidente Pentangelo. 

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di Redazione
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