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"I funzionari sono intimoriti, servono le forze dell'ordine"

Pepe:"Baby gang armate a Montesanto, nessuno interviene"

La lettera-racconto del segretario di IPLR

Pepe:'Baby gang armate a Montesanto, nessuno interviene'
26/04/2011, 14:04

NAPOLI - "Ehi, il mio coltello è più lungo" e ancora "Guarda come rientra veloce nel manico la mia lama". 18 anni: questa sarà stata l’età media dei componenti  di una delle “gang”che hanno accompagnato il mio breve viaggio in cumana da Pozzuoli a Montesanto. Scene da “Arancia Meccanica”: schiamazzi, urla e canti neomelodici si sono perpetuati per tutto il tragitto; ma la mia attenzione è stata colpita dagli arnesi che impugnavano questi adolescenti: coltelli a serramanico venivano mostrati con spavalderia, come se fossero trofei di guerra. Per quanto ne abbia capito il più “fico” era quello che aveva la lama più lunga. Appena arrivati al capolinea di Montesanto, verso le 21 e 30 di una Pasquetta piovosa, mi accingevo così a sporgere denuncia a dei funzionari:"Li vedete quei ragazzi che ora stanno sulle scale mobili? Maneggiano dei coltelli. Chiamate qualcuno, mica li possiamo far girare per la stazione così!". Ma la risposta era secca:"Ora se ne stanno andando; poi qui non c’è la sorveglianza, mi spiace".

Una risposta del genere l’avrebbero mai data in un altro paese europeo? Non penso. Allibito, mi recavo dopo non molto dal dottor Paolo Fulgieri, caposervizio di turno presente presso la stazione di Via Morghen. Visto che da “cittadino qualunque” non ero stato preso in considerazione, decidevo così di mostrare il tesserino da giornalista. E di fatti la situazione cambiava un po’:"Strano, le nostre guardie private ci devono essere giù" tuonava Fulgieri che poi continuava "ad ogni modo ci fa piacere che la stampa possa evidenziare la situazione disumana in cui lavorano i nostri funzionari; qualche giorno fa alcuni di noi sono stati malmenati: non ce la facciamo più; auspichiamo la presenza delle forze dell’ordine nei pressi delle stazioni più calde almeno in orari serali. La prego, diffonda questo nostro appello: qui comandano le baby gang" Paura; questo è il sentimento che è serpeggiato tra i primi funzionari che ho incontrato. Non mi va di biasimarli ma, a nome dell’associazione meridionalista ed antimafia Insieme per la Rinascita, mi associo invece alla loro richiesta: è venuta l’ora di incrementare la presenza delle forze dell’ordine presso le stazioni più “bollenti”nelle ore serali. Prima che scappi l’ennesimo morto.

Luca Antonio Pepe

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di Redazione
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