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"Reporter di pace" è l'iniziativa presentata a Villa Bruno

Percorso di formazione per giovani reporter a San Giorgio


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Percorso di formazione per giovani reporter a San Giorgio
23/02/2010, 13:02

SAN GIORGIO A CREMANO - Il Comune di San Giorgio prepara i reporter del futuro. Questa mattina nel centro Informagiovani di Villa Bruno è stato presentato il progetto “Reporter di pace”. Finanziato dall’assessorato alle politiche giovanili, il progetto punta a coinvolgere i giovani dai 16 ai 29 anni delle scuole sangiorgesi e non solo. I promessi reporter svolgeranno laboratori di fotografia, scrittura e potenziamento della lingua inglese. Un percorso di formazione che punta all’educazione alla pace e ai diritti umani, volontariato e cooperazione internazionale, che partirà il prossimo 11 marzo con il laboratorio di lingua straniera. Tre le fasi dell’iniziativa, per due gruppi di partecipanti. "Abbiamo diviso i giovani in due categorie – spiega Stefano Varlese, segretario dell’associazione YAP (Youth Action for Peace), che collaborerà con il comune al progetto – Il primo gruppo riguarda i giovani studenti delle scuole di San Giorgio a Cremano; il secondo tutti i giovani tra i 17 e i 26 anni provenienti dalla provincia vesuviana”. Il progetto è stato fortemente voluto dall’Assessore alle Politiche Giovanili del comune, Renato Carcatella che, nel giorno dell’ “Infoday”, così soprannominato perché giorno di informazione del progetto alla stampa, ha così commentato: “ L'amministrazione comunale della città di San Giorgio è in prima linea nella difesa dei diritti umani attraverso la promozione di iniziative finalizzate alla diffusione di una cultura dell'educazione alla pace. Reporter di Pace è un progetto di grande respiro che consentirà ai giovani del territorio vesuviano di entrare in contatto con volontari internazionali e zone del mondo dove i diritti sono negati e calpestati. Sono estremamente soddisfatto del lavoro che stiamo svolgendo. Formare i giovani sulla pace e sui diritti umani significa contribuire allo sviluppo di una società più giusta”.
“Reporter di pace” culminerà con la creazione di un museo di opere delle pace, da allestire in una sala di Villa Bruno, nonché un campo di lavoro per volontari internazionali e la realizzazione di attività audio visive di promozione dei Diritti Umani.

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di Salvatore Formisano
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