Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Migliorano le condizioni di salute, dopo i due interventi

Pestata a sangue dal convivente, 20enne ascoltata da PS

Inquirenti al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti

.

Pestata a sangue dal convivente, 20enne ascoltata da PS
14/05/2013, 11:44

CASERTA - Sono leggermente migliorate le condizioni di salute di Rosaria Aprea, la ventenne di Macerata Campania, ricoverata all’azienda ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, a cui i medici hanno asportato la milza dopo i calci e pugni ricevuti dal convivente, Antonio Caliendo, 27enne di Casal di Principe. Essendo la giovane, pertanto, in grado di rispondere alle domande degli inquirenti, gli agenti della squadra mobile, diretti dal vice questore aggiunto Alessandro Tocco, hanno fatta tappa al secondo piano del nosocomio casertano per ascoltare la sua versione in merito alle lesioni subite. Rosaria ha 20 anni e sognava di diventare una miss. Da due anni aveva un fidanzato, Caliendo appunto, geloso fino all’ossessione, capace di grandi scenate ma, soprattutto, di picchiarla fino a ridurla in fin di vita; dalla relazione tra i due è nato anche un figlio, che ora ha un anno. La ragazza, in poche ore, ha subito due delicatissimi interventi chirurgici, di cui uno alla milza, e l’altro per tamponare un’emorragia interna. La ragazza, nella serata di domenica, è stata picchiata a calci dal suo fidanzato, Antonio Caliendo, appartenente ad una facoltosa famiglia di imprenditori di Casal di Principe. Il 27enne l’ha aggredita al termine dell’ennesima lite, maturata, anche stavolta, per motivi di gelosia. In un primo momento si è reso irreperibile, ma braccato dagli agenti della Squadra Mobile, si è poi costituito nella notte tra domenica e lunedì, al posto fisso di polizia di Casapesenna, accompagnato dal suo legale, che è poi anche la sorella, Amalia Caliendo. Caliendo si trova ora rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere; l’accusa, per lui, è di tentato omicidio. Quello che non è ancora chiaro è il luogo dove è avvenuto il pestaggio. Sicuramente non è accaduto a casa della ragazza, a Macerata Campania, dove invece si trovavano la madre e i due fratelli, nati dal secondo matrimonio della donna; Rosaria aveva, infatti, perso il padre quando era ancora una bambina. Le risposte ai diversi interrogativi dalla versione che la ragazza fornirà agli inquirenti che, nelle prossime ore, ascolteranno nuovamente Caliendo.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©