Provincia / Caserta

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Caliendo resta rinchiuso nel carcere di Santa Maria C.V.

Picchia la convivente, Tribunale Riesame nega i domiciliari

La giovane miss intanto dimessa dall’Ospedale di Caserta

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Picchia la convivente, Tribunale Riesame nega i domiciliari
29/05/2013, 10:33

MACERATA CAMPANIA - La 12esima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli ha rigettato l’istanza della concessione dei domiciliari presentata dai legali di Antonio Caliendo, ovvero l’imprenditore 27enne, di Casal di Principe, che si consegnò al posto fisso di polizia di Casapesenna e, successivamente, arrestato con l’accusa di lesioni gravissime e maltrattamenti ai danni della sua compagna, Rosaria Aprea, di Macerata Campania. Non più tardi di 24 ore fa, l’imprenditore di Casal di Principe era stato ascoltato dal giudice, accompagnato dai suoi difensori (fra gli altri, il presidente dell’Ordine degli Avvocati del Foro di Santa Maria Capua Vetere, Alessandro Diana). Il Riesame, si legge nella motivazione depositata, ha ritenuto che non sussistano ancora i presupposti per il rientro nell’ambiente domestico, forse anche allo scopo di tenere la coppia ancora separata per qualche tempo. Non è un mistero, infatti, che l’aspirante miss di Macerata Campania, soprattutto negli ultimi giorni, abbia espresso la volontà di perdonare il compagno, e di riappacificarsi con lui, anche in virtù del fatto che dalla loro relazione è nato un figlio che, pochi giorni fa, ha compiuto un anno. Per di più, come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, nell’ultimo periodo Rosaria, che non ha presentato alcuna denuncia nei confronti del 27enne, ha preso a scrivergli delle lettere che, poi, sono state recapitate alla sua famiglia. Per effetto del parere negativo del Riesame, dunque, Caliendo resterà ristretto nell’istituto penitenziario di Santa Maria Capua Vetere, mentre Rosaria è stata invece dimessa ieri a mezzogiorno dall’ospedale di Caserta dopo una degenza durata 16 giorni.

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di Emilio di Cioccio
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