Provincia / Caserta

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Dopo il via libera dei medici dell’Ospedale di Caserta

Picchiata dal convivente, risponde alle domande del gip

Discordante la versione dell’uomo, rinchiuso in carcere

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Picchiata dal convivente, risponde alle domande del gip
16/05/2013, 10:05

CASERTA - Per due ore, non senza interruzioni, giacché le sue condizioni di salute, pur in costante miglioramento, non le hanno permesso di parlare a lungo, Rosaria Aprea ha ricostruito i momenti precedenti all’aggressione di domenica sera per mano del suo fidanzato, Antonio Caliendo, imprenditore di 27 anni di Casal di Principe. L’uomo, nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giuseppe Meccariello, ha confessato di averle dato solo un calcio. Rosaria avrebbe raccontato che l’aggressione è avvenuta quando in casa della madre, a Macerata Campania, c’era anche il suo bambino che dormiva nella cameretta. “Antonio non voleva che uscissi di casa senza di lui poiché era geloso, abbiamo discusso, poi è passato subito alle vie di fatto. Mi ha colpita più volte, - ha detto Rosaria - poi è arrivato quel calcio più forte alla pancia”. Avrebbe anche raccontato di aver subito una serie di aggressioni nel corso della sua relazione con l’imprenditore, una in particolare a metà della sua gravidanza. Nel periodo in cui era incinta, Caliendo l’avrebbe picchiata e lei si sarebbe rivolta al pronto soccorso dell’ospedale. Ai medici, però, non ebbe il coraggio di dire che era stato il padre del bambino a ridurla in quello stato. “Nonostante mia madre si opponesse alla mia relazione, io mi ostinavo a stare con lui perché pensavo che sarebbe cambiato - ha detto agli inquirenti - ma, evidentemente, mi sbagliavo”. Antonio Caliendo aveva però una denuncia alle spalle: quella sporta da Rosaria a Pesaro, nel 2011, periodo in cui lei si era recata nelle Marche per un concorso di bellezza. Circostanze, queste, che sono state verbalizzate alla presenza del pm Antonella Cantiello della Procura di Santa Maria Capua Vetere durante una seconda escussione di Rosaria, avvenuta in ospedale a Caserta, dopo il via libera da parte dei sanitari che, solo nella giornata di oggi, scioglieranno la prognosi. Al termine dell’interrogatorio, è emerso, Rosaria avrebbe chiesto di poter vedere il suo bambino.

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di Emilio di Cioccio
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