Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Ai “raggi x” tutte le somme liquidate negli ultimi 24 mesi

Piedimonte Matese, blitz al Comune: sequestrate determine

Nel mirino della Gdf i Servizi Sociali ed i Lavori Pubblici

.

Piedimonte Matese, blitz al Comune: sequestrate determine
29/08/2013, 10:43

PIEDIMONTE MATESE - La Guardia di Finanza sta compiendo una serie di accertamenti mirati a verificare le liquidazioni degli ultimi 24 mesi da parte dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piedimonte Matese. In particolare, le fiamme gialle vogliono quantificare le somme liquidate dal dirigente, ingegnere Pietro Terreri, sia nei confronti di professionisti esterni e sia nei confronti degli stessi impiegati, funzionari e dirigente del settore. Ai “raggi x”, tra l’altro, una determina, la n.782/121 del 16/07/2013, poi rettificata, a firma dello stesso Terreri, con la quale si autoliquidava la somma di 30mila euro in qualità di responsabile unico del procedimento per dei lavori effettuati con l’Autorità di Bacino. Successivamente, il 14 agosto la determina è stata rimodulata e dai 30mila euro originari, lo stesso dirigente del settore ha specificato che la cifra a lui spettante era pari a 6700 euro, mentre la cifra spettante per il collaboratore tecnico amministrativo Giovanni Santomassimo, restava quantificata in 1400 euro. Ma non ci sono solo le determine dell’Ufficio Tecnico ad aver catturato l’attenzione della Guardia di Finanza. Infatti, sempre in data 14 agosto, anche la responsabile del settore Servizi Sociali, Demografici e Culturali, Nicolina Raviele, provvedeva ad annullare una determina, la numero 816/2013, pare inerente i libri di testo scolastici, riformulandola ex novo. Ciò che ha indotto i militari ad agire è stato quindi il ricorso a continue rettifiche e, pare, altre ve ne siano state in passato. In ogni caso, queste verifiche sono parallele ad altri accertamenti avviati lo scorso anno, allorquando la Finanza acquisì copie di tutte le Dia (dichiarazione di inizio attività) depositate sempre all’Ufficio Tecnico del Comune, ciò al fine di verificare se le imprese edili interessate abbiano rilasciato la consequenziale documentazione fiscale (fatture e/o ricevute).

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©