Provincia / Caserta

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Dopo i rilievi della Polizia e l’acquisizione dei documenti

Piedimonte Matese, gazebo a go go: primi avvisi di garanzia

La Procura adotta i primi provvedimenti, indagini in corso

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Piedimonte Matese, gazebo a go go: primi avvisi di garanzia
19/09/2013, 13:07

PIEDIMONTE MATESE – All’indomani dei sopralluoghi effettuati dalla Polizia e dell’acquisizione della relativa documentazione amministrativa, per la vicenda dei gazebo installati in pieno centro a Piedimonte Matese, la Procura di Santa Maria Capua Vetere ha adottato i primi significativi provvedimenti. Sul registro degli indagati, come anticipato dal portale caiazzorinasce, sarebbero stati iscritti alcuni assessori e consiglieri in carica ed anche un assessore della passata consiliatura. Al vaglio degli inquirenti anche la posizione dei dirigenti responsabili dei vari procedimenti; in particolare, si punta a stabilire se vi siano dirette responsabilità ascrivibili alla comandante dei vigili urbani, Anna Maria Ferraro, ed al tecnico comunale Pietro Terreri. Anche la segretaria comunale pro-tempore, Rita Riccio, potrebbe essere ascoltata nei prossimi giorni, unitamente al sindaco, Vincenzo Cappello, in qualità di persone informate sui fatti. Sulla vicenda trapelano poche indiscrezioni ma, in ogni caso, il primo cittadino si dice assolutamente estraneo ai fatti e, ancor più sereno, visti appunto anche i precedenti accertamenti sulla procedura di rilascio delle concessioni. Va detto al riguardo che, in passato, anche i carabinieri e la guardia di finanza hanno effettuato accertamenti, ma a quanto è dato capire non sono emersi elementi negativi. Per la cronaca, i “gazebo” incriminati appartengono ai bar: “Rubino”, “Green Garden”, “La dolce voglia”, “Avangarde” e “Piazza Roma”. Al vaglio degli inquirenti anche il “dehors” posizionato sotto la cassa armonica, gestito dal bar “Penza”.

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di Emilio di Cioccio
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