Provincia / Caserta

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Settanta persone denunciate e sequestrate armi e droga

Piedimonte Matese, operazione sicurezza: otto arresti

Diversi i reati contestati, in azione i militari dell’Arma

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Piedimonte Matese, operazione sicurezza: otto arresti
03/06/2013, 09:56

PIEDIMONTE MATESE - E’ di 8 arresti, 70 persone denunciate all’autorità giudiziaria e decine di sequestri, il bilancio dei carabinieri della compagnia di Piedimonte Matese, nel corso di operazioni che hanno avuto come unico obiettivo quello di garantire la sicurezza in tutti i comuni del matesino e dei territori limitrofi. Le attività portate avanti ininterrottamente, giorno per giorno, nel mese di maggio appena concluso, hanno visto un notevole impegno da parte dei militari delle locali stazioni e del nucleo operativo e radiomobile. Le 8 persone tratte in arresto, si sono rese responsabili a vario titolo, di reati che vanno dal furto in abitazione allo spaccio di stupefacenti, dallo stalking al porto illegale di armi, dallo sfruttamento della prostituzione ad altri reati di particolare allarme sociale. Le 70 persone denunciate dovranno, invece, rispondere di reati contro l’ambiente e la salute pubblica, come lo smaltimento illecito di rifiuti speciali; di reati contro la persona ed il patrimonio come i maltrattamenti in famiglia, minacce, lesioni personali, danneggiamento, incendio doloso, truffa, falso, riciclaggio e frode informatica. Un occhio di riguardo è stato riservato a tutte le violazioni in materia di sicurezza stradale. Nel corso delle varie operazioni sono finiti sotto sequestro numerose dosi di eroina, cocaina, hashish e marijuana; tre armi di diversa tipologia; un’area adibita a discarica abusiva e oltre dieci quintali di rifiuti speciali. Inoltre sono una decina i pregiudicati nei cui confronti sono state emesse misure di prevenzione, mentre è di oltre ventimila euro il valore complessivo della refurtiva recuperata e restituita ai legittimi proprietari. Da evidenziare anche la partecipazione alla cattura di due pericolosi pregiudicati di origine albanese che si erano resi responsabili di una rapina a mano armata all’interno di un’abitazione di Alife, nonché la collaborazione prestata con un notevole dispiego di uomini e mezzi, in numerose operazioni contro la criminalità organizzata condotte in altri territori della provincia.

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di Emilio di Cioccio
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