Provincia / Caserta

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Via libera di maggioranza e opposizione durante l’assise

Pietravairano, adesione del Comune al Parco del Matese

Soddisfatto il sindaco, diversi i vantaggi per la comunità

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Pietravairano, adesione del Comune al Parco del Matese
18/05/2013, 11:28

PIETRAVAIRANO – Al termine di una seduta fiume, durante la quale non sono mancati i momenti di tensione, maggioranza e opposizione hanno trovato l’accordo per l’adesione del Comune di Pietravairano al Parco Regionale del Matese. Contestualmente dall’aula è arrivato anche il via libera alla perimetrazione delle zone da inserire nell’area protetta. Il gruppo consiliare “Il Timone”, in apertura di seduta, aveva chiesto di rinviare l’argomento inserito all’ordine del giorno. Salvo poi fare dietrofront, allorquando il sindaco Francesco Zarone ha assicurato che saranno poste in essere una serie di iniziative volte ad informare la cittadinanza sui vantaggi che verranno da una simile iniziativa. Soddisfatta Maria Acquaro, presidente del Comitato Civico, che ha evidenziato i lati positivi dell’ingresso del Comune di Pietravairano nel Parco Regionale del Matese: “Innanzitutto, l’adesione al Parco è da condividere per tutelare l’integrità dell’ambiente, preservandolo da attività inquinanti, o che distruggano irrimediabilmente il paesaggio circostante, senza alcuna ricaduta occupazionale. L’ingresso nel Parco metterà al sicuro Pietravairano e il suo paesaggio così come li conosciamo oggi e come ci è stato tramandato dai nostri avi”. Molteplici le opportunità di sviluppo eco-sostenibile, sia sul piano culturale che economico, che ne deriveranno: dalla promozione delle risorse naturali, culturali e archeologiche al sostegno di nuove attività imprenditoriali nel campo del turismo eco-compatibile che valorizzi il patrimonio storico-culturale; passando attraverso il potenziamento delle attività agro-alimentari, artigianali e commerciali che valorizzino le peculiarità dei prodotti tipici del territorio al fine di agevolare l’occupazione e l’impiego di risorse umane.

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di Emilio di Cioccio
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