Provincia / Caserta

Commenta Stampa

Pretendevano dagli imprenditori il 20% dei guadagni

Pizzo sui videopoker, manette per affiliati Casalesi -video

Sequestrati, durante il blitz, anche 2 centri scommesse

.

Pizzo sui videopoker, manette per affiliati Casalesi -video
25/11/2013, 11:27

CASAL DI PRINCIPE – Nell’ambito di un’attività investigativa coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Casal di Principe hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare applicativa della misura coercitiva del carcere, emessa dall’Ufficio Gip del Tribunale di Napoli, nei confronti di tre indagati indiziati, a vario titolo, del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso. I tre indagati, secondo le contestazioni, avvalendosi della forza intimidatrice determinata sul territorio dal sodalizio camorristico dei Casalesi, nei mesi di settembre e ottobre 2013, a seguito dell’attività di installazione di apparecchiature di intrattenimento con giochi on-line in sale scommesse dell’agro aversano, avanzavano richieste estorsive nei confronti di imprenditori che gestivano gli apparati, pretendendo il 20% di tutti i guadagni. Nei confronti dei tre, il 31 ottobre 2013, era stato già eseguito un decreto di fermo con le medesime contestazioni, emesso dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia. Uno degli arrestati, già condannato nel noto processo “Spartacus” e tornato in libertà nello scorso mese di luglio, è ritenuto elemento di primo piano dell’organizzazione criminale. Gli imprenditori, vittime dell’attività estorsiva, hanno fornito piena collaborazione alle indagini, dimostrando in tal modo piena fiducia nelle istituzioni. A finire in manette: Pasquale Caterino, 26 anni; Romolo Corvino, 46 anni; Vincenzo Di Caterino, 29 anni. Nell’ambito della stessa operazione, i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Casal di Principe hanno controllato diversi centri scommesse dislocati sul territorio di Casal di Principe, contestando una serie di illeciti amministrativi con sanzione dell’importo di migliaia di euro, e deferendo in stato di libertà per “esercizio del gioco d’azzardo” i titolari di due attività, poiché veniva accertato l’esercizio di attività di scommessa non autorizzata, con relativo sequestro penale di tutte le apparecchiature elettroniche installate.

Commenta Stampa
di Emilio di Cioccio
Riproduzione riservata ©