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Il leader dell’Udc apre la campagna elettorale

Politiche, Casini ad Aversa tira la volata a Zinzi

Dal palco bordate sia a Berlusconi che a Maroni

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Politiche, Casini ad Aversa tira la volata a Zinzi
04/02/2013, 10:43

AVERSA - “Noi cerchiamo di vincere le elezioni, l’obiettivo è questo. Poi, dopo il voto, vedremo i risultati e si valuterà”. Così il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, ha risposto alle domande dei giornalisti al teatro “Cimarosa” di Aversa in merito allo scenario prefigurato dopo le elezioni dal settimanale inglese “The Economist” che vede in prospettiva un nuovo governo di grande coalizione. A due mesi di distanza dall’iniziativa dal titolo “Belle Speranze per l’Italia”, Casini è tornato in provincia di Caserta per dare ufficialmente il via alla campagna elettorale e per presentare i candidati alla Camera ed al Senato, partendo anzitutto da Gianpiero Zinzi. Casini è tornato a rimarcare la qualità delle liste, con candidati che rappresenteranno al meglio il territorio. Inoltre, ha sottolineato come il partito dell’Udc sia stato all’opposizione nel 2006 e nel 2008 sia a Prodi che a Berlusconi, non contribuendo ai disastri realizzati da quegli esecutivi. Di conseguenza ha ribadito la necessità di sostenere la coalizione che fa capo a Mario Monti per proseguire un percorso di rilancio dell’Italia fondato sulla responsabilità e sulla serietà. Riferendosi a Gianpiero Zinzi, già leader nazionale dei Giovani Udc, Casini ha spiegato che “si è puntato sul merito, su un giovane di qualità, animatore dalle origini del movimento giovanile su scala nazionale e che rappresenterà al meglio le istanze della sua generazione e di Terra di Lavoro”. Dal palco, il leader dell’Udc Casini ha replicato a Silvio Berlusconi che ha annunciato di voler ridefinire completamente i poteri attributi a Equitalia. “Berlusconi è incredibile - ha tuonato Casini - prima ha creato Equitalia, adesso vuole abolirla”. Non sono mancate bordate alla Lega, che ha rivolto critiche al Capo dello Stato sul caso Mps: “La Lega vista in azione - ha concluso Casini – è quella dei furbetti delle quote latte, costate 4 miliardi, delle ronde, e del finto federalismo. L’attacco a Napolitano è la dimostrazione di chi vuole alzare un polverone. E’ quando non si hanno idee, che c’è bisogno di metterla in cagnara”.

 

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di Emilio di Cioccio
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