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Parte mobilitazione: "Attacco alla libertà di espressione"

"Politici criminali": nuova querela per consigliere di Bacoli


'Politici criminali': nuova querela per consigliere di Bacoli
06/04/2012, 19:04

BACOLI (NAPOLI) - Ormai è una routine. Dalla dialettica alle querele il passo è breve, almeno nel comune di Bacoli, dove le beghe tra maggioranza ed opposizioni finiscono davanti ai giudici anziché nell’Aula del Consiglio comunale. Protagonisti della vicenda esplosa nella provincia flegrea di Napoli, il corpo della Giunta di Bacoli ed, ancora una volta, un giovane consigliere del gruppo indipendente: Josi Gerardo della Ragione (nella foto). Un nome che in molti ricordano per l’impegno giornalistico con il blog FreeBacoli, nel raccontare fatti e misfatti della sua terra, e per le dure battaglie contro l’amministrazione di centrodestra sulle tematiche più svariate, dalla raccolta differenziata alla bonifica del territorio. Ancora una volta la “munnezza” ci ha messo del suo, per arricchire di un nuovo capitolo il lunghissimo libro di diatribe scoppiate tra il “pasionario” consigliere ed i membri della maggioranza: attraverso una delibera che porta la firma del vicesindaco di Bacoli Michele Massa, il consiglio locale asserisce che il sign. Josi Gerardo Della Ragione (confondendo ad arte il suo ruolo istituzionale con la professione giornalistica) continuamente offende il sindaco e l’amministrazione comunale “non avendo – si legge dalla delibera - mai tralasciato alcuna occasione per buttare fango sulla persona del Sindaco di Bacoli, in spregio alle più elementari regole deontologiche che devono caratterizzare una corrente informazione, e cioè la rispondenza ai principi di veridicità, pertinenza e continenza”. Dunque scatta la querela, perché “lamentando l'assenza del Sindaco del Comune di Bacoli (ad una manifestazione, ndr), proferiva testualmente le seguenti parole: “Io mi vergogno delle Istituzioni che oggi ci rappresentano. Non vedo il mio sindaco, e non mica mio perché lo ho votato, ma perché è della mia città e dovrebbe essere qui a fianco a voi. Il nostro sindaco, sindaco della città di Bacoli, Ermanno Schiano, che è opportuno spesso fare i nomi di questi criminali, che è anche il vostro consigliere provinciale alla Provincia e qui non si vede”; violando così i principi presenti nella famosa massima 5259/84 della Suprema Corte di Cassazione, in cui si sancisce che: “nella redazione di un articolo, devono evitarsi espressioni superfluamente diffamatorie ed inutilmente aggressive, così come devono evitarsi toni acrimoniosi, corrosivi, contumelici, destinati ad intaccare la personalità morale del soggetto destinatario di tali espressioni (…) ne consegue la violazione del limite della continenza tutte le volte in cui si utilizzano termini o argomenti intesi direttamente a screditare il soggetto evocando una pretesa indegnità o inadeguatezza personale”.. Galeotta fu la manifestazione contro l’apertura del sito per la frazione umida tritovagliata in via del Castagnaro, strada di confine tra Pozzuoli e Quarto: lì gli esponenti della politica bacolese non c’erano. Soltanto Josi della Ragione portò la sua solidarietà ai cittadini in lotta e proferì quelle parole dure come macigni. Non le prime, a dire il vero, del consigliere di Bacoli. Già lo scorso anno infatti giudicò “criminali” le scelte politiche dell’amministrazione Schiano. Ed anche stavolta è partita la mobilitazione. Freebacoli, blog d’informazione gestito da della Ragione, sta dando vita ad una battaglia mediatica contro quello che sarebbe “l’ennesimo attacco alla libertà di stampa e di espressione” perché le parole scagliate dal palco della manifestazione sarebbero state rivolte contro le politiche “scellerate dell’amministrazione e non contro il sindaco di Bacoli”. Il prossimo step sarà una petizione pubblica: un ulteriore passo verso la mobilitazione di massa per chiedere che venga tutelata la libertà di espressione.  

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di daga
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