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Pomigliano D'Arco, il polo aeronautico al centro dell'agenda politica


Pomigliano D'Arco, il polo aeronautico al centro dell'agenda politica
18/06/2011, 09:06

Le RSU Alenia si rivolgono al sindaco Lello Russo, chiedendogli di promuovere il coinvolgimento di tutte le realtà istituzionali e costituire un fronte compatto che impedisca eventuali derive dei progetti di Alenia Aeronautica per i siti campani. Dalla conferenza dei capigruppo consiliari, presenti le rappresentanze sindacali, si lancia un’idea: a luglio un consiglio comunale monotematico per rimettere al centro dell’agenda politica il polo industriale aeronautico. Il presidente dell’assise Maurizio Caiazzo: «Tutti i gruppi politici, di maggioranza e opposizione, sono compatti. Quando c’è da difendere i nostri territori non c’è colore che tenga. La mia preoccupazione è che ci metta lo zampino la politica del Nord».

Il comparto aeronautico, fiore all’occhiello dell’industria italiana e campana, va rimesso ai primi posti dell’agenda politica: è quanto chiedono le rappresentanze sindacali di Alenia rivolgendosi, con una lettera, al sindaco di Pomigliano, Lello Russo, ed ai capigruppo consiliari. I rappresentanti sindacali hanno incontrato il primo cittadino ed hanno poi partecipato ad una riunione dei capigruppo consiliari dalla quale è emersa la precisa volontà di indire un’assise monotematica sulla questione. «È un dovere della politica – dice il presidente Caiazzo – ovviamente vanno coinvolti i sindaci di Napoli, Nola e Casoria, gli altri tre comuni campani che ospitano siti Alenia. Ma anche i parlamentari del territorio, l’assessore regionale all’Industria e il presidente Stefano Caldoro». C’è da fissare la data, dunque, ma la disponibilità dell’amministrazione c’è tutta.

L’Alenia Aeronautica è divenuta negli ultimi anni, grazie alla ricerca sui materiali compositi e alle innovazioni dei processi produttivi, «Best in class» nelle tecnologie e nei processi industriali dei materiali compositi. Questo le ha consentito di partecipare a programmi internazionali in qualità di «prime contractor» come nel caso del più innovativo veicolo della storia aeronautica mondiale: il 787 della Boeing, alimentando la filiera dell’indotto e creando le condizioni per la crescita dell’intero comparto aeronautico. Del resto però, la crisi che ha investito l’economia mondiale non ha risparmiato il comparto e dunque nemmeno Alenia. Una fase che ha portato ad un periodo di cassa integrazione per poi arrivare ad un accordo di mobilità volontaria che è ancora in piedi. «Ma è pura illusione che la mobilità sia sufficiente – scrivono le rsu aziendali nella lettera consegnata al sindaco Russo e ai capigruppo consiliari – occorrono strategie, investimenti e ricerca». Nell’area campana Alenia Aeronautica ha quattro siti produttivi con un numero di occupati prossimo alle 5000 unità alle quali bisogna aggiungere un indotto valutabile in circa il doppio. Quello di Pomigliano è stato il primo sito Alenia in Campania e garantisce oggi progettazione, costruzione e verifica di velivoli militari e civili. Alcuni esempi: ATR, Boeing 787, CSeries della Bombardier, C27J, EFA e JSF. A Pomigliano c’è anche un avanzato laboratorio di prove strutturali a supporto della certificazione del velivolo, è centro di eccellenza per materiali e processi come per ricerca di materiali e sviluppo, oltre che dei sistemi informativi. Al momento non parrebbe ci sia da preoccuparsi, dunque. «Ciò che preoccupa sono gli interessi di parte – aggiunge il presidente del consiglio comunale Maurizio Caiazzo, se la politica del Nord fosse preponderante anche aziende floride, proprio perché ancora pubbliche, rischiano una deriva che dobbiamo evitare».

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di Redazione
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