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Pomigliano d'Arco, seduta ispettiva del consiglio comunale


Pomigliano d'Arco, seduta ispettiva del consiglio comunale
28/10/2011, 13:10

Seduta ispettiva di consiglio comunale. Due le interrogazioni dai banchi di maggioranza. La prima chiede risposta circa il «dossier» del PD, la seconda invoca chiarezza sui lavori in corso alla scuola Mauro Leone.



Il vicesindaco Caprioli: «Su quaranta opere pubbliche, solo quattro affidate in somma urgenza, ma non vi sarebbe stato bisogno nemmeno di quelle, se le amministrazioni precedenti avessero fatto il loro dovere». L’assessore Lauri: «Sono in corso i lavori alla scuola Mauro Leone, abbiamo anche commissionato analisi chimiche alla Federico II, speriamo che i risultati siano confortanti».

«Non solo legalità, ma addirittura pedanteria nell’applicarla» - è la replica del vicesindaco Vincenzo Caprioli ai consiglieri di maggioranza che – nella seduta ispettiva del consiglio comunale di ieri (martedì 27 ottobre 2011) hanno chiesto chiarimenti in merito alle accuse contenute nel «dossier presentato dal Pd su legalità e appalti». All’interrogazione firmata da Giuseppe Capone, Felice Massimo De Falco, Mattia De Cicco, Vincenzo D’Onofrio, Giuseppe Cantone, Salvatore Russo e Michele Oratino, ha risposto in aula Caprioli, delegato a Lavori Pubblici e Urbanistica nella giunta del sindaco Lello Russo. «Le risposte, esaustive, sono già state fornite dal sindaco Russo durante la conferenza stampa di sabato scorso – ha precisato il consigliere Capone, capogruppo Pdl – ma ritenevamo necessario riudirle in sede istituzionale». Il vicesindaco Caprioli ha snocciolato dunque dati e cifre: «Dall’agosto 2010 a tutt’oggi l’amministrazione comunale ha appaltato quaranta (40) opere pubbliche. Una media di tre (3) al mese e sfido chiunque a trovare un’amministrazione che abbia operato così tanto in soli 14 mesi. Di queste 40, ventidue (22) sono state affidate con procedura ad evidenza pubblica, altre quattordici (14) con la procedura regolata dall’art. 125 del decreto legislativo 163 del 2006, ossia come lavori in economia. In poche parole, la legge, per opere il cui ammontare va dai 40mila ai 200mila euro offre la possibilità di ricorrere al cottimo fiduciario previa consultazione di almeno cinque ditte. Noi ne abbiamo consultate dieci. Infine, le somme urgenze, quelle su cui il Pd ci ha attaccato, dicendo il falso in conferenza stampa: sono soltanto quattro. La prima concerne la manutenzione del cimitero comunale. Ebbene, una nota Asl del 22 dicembre 2010, constatava le alterate condizioni di igiene e sicurezza del luogo sacro, richiedendo interventi in mancanza dei quali l’azienda sanitaria avrebbe disposto addirittura la chiusura del cimitero. Una nota simile era stata inviata al Comune il 10 gennaio 2010, quando ancora l’amministrazione Russo non si era insediata. Una nota che era stata del tutto ignorata dai precedenti amministratori. Noi ci siamo ritrovati il problema, più urgente e più costoso e l’abbiamo affrontato nonché risolto. La seconda “somma urgenza” riguarda i lavori di svuotamento delle vasche di accumulo alla scuola di via San Giusto. Anche qui c’erano state segnalazioni precedenti di allarme igienico sanitario, anche qui abbiamo risolto il problema. Il terzo affidamento di lavori con la procedura di somma urgenza concerne la verifica e la pitturazione alla scuola media Catullo. In questo caso, un verbale dei vigili del fuoco di Napoli ne attestava l’inagibilità per il personale e per gli studenti, in caso di opere non eseguite nell’immediato. L’ultima somma urgenza riguarda le strade del territorio cittadino, o meglio la loro manutenzione straordinaria giacché le precedenti amministrazioni non avevano provveduto a quella ordinaria e che Pomigliano si ritrovava, fino a poco fa, delle strade colabrodo. In questo caso abbiamo agito con input dell’ufficio legale del Comune sommerso da richieste di risarcimento danni per incidenti e sinistri. I risultati sono evidenti: abbiamo agito sull’80 per cento delle strade comunali e da una ricerca che ho personalmente commissionato risulta che nell’anno 2011 ci sono state 130 cause per risarcimento danni. Cinquantadue (52) di queste riguardano periodi in cui erano in carica precedenti amministrazioni, 62 si riferiscono al periodo gennaio – aprile, prima della riqualificazione da noi disposta. Dopo maggio, vale a dire dopo i lavori, le richieste di risarcimento sono solo 16, un numero irrisorio sul quale non c’è nemmeno da discutere». Caprioli si è poi soffermato sugli incarichi conferiti a professionisti del territorio. «Per 20 progetti – dice il vicesindaco – abbiamo chiesto la collaborazione di 28 tra architetti e ingegneri e di 11 geometri. Ed è simpaticamente interessante constatare che di questi 28, ventitré (23), non avevano mai collaborato con il Comune di Pomigliano d’Arco, stesso discorso per gli 11 geometri, solo tre (3) avevano avuto piccole collaborazioni. La media procapite dei loro compensi si aggira intorno agli 8/9mila euro».

Altra questione chiarita nella seduta ispettiva dell’assemblea pubblica riguarda i lavori in corso alla scuola media «Mauro Leone». L’interrogazione della maggioranza è stata illustrata dal consigliere Felice Massimo De Falco. «In questi giorni si è fatta narrativa spicciola – ha detto il consigliere De Falco – noi chiediamo di conoscere a che punto sono i lavori, se sono state accertate le responsabilità e quali siano i costi». Dettagliata la risposta dell’assessore Pasquale Lauri, delegato alla Pubblica Istruzione, che ha ricapitolato la vicenda: «Nel 2009, con preziosi fondi di un bando pubblico Inail ed un progetto esecutivo ammontante a 300 mila euro, furono eseguiti alla Leone vari lavori, tra cui l’installazione di un ascensore ma, tra le altre cose, fu deciso di ricoprire un intero piano dell’edificio ed il pavimento esistente con un tappeto in linoleum. La cosa singolare è che la scuola non aveva mai richiesto una cosa simile e che su quel pavimento non era mai scivolato nessuno, insomma non c’era alcuna ragione per eseguire QUEL lavoro. Durante la posa della copertura (ottobre – novembre 2009) si evidenziarono già una serie di problemi, cattivi odori, malesseri di alunni, docenti e personale scolastico, ma fu deciso comunque di portare avanti i lavori. Al momento del nostro insediamento i problemi erano gli stessi, mancavano però le certificazioni Asl ed Arpac che attestassero l’idoneità dei locali e che sono poi arrivate ma, ad aprile scorso, con i primi caldi, il problema si è ripresentato: cattivi odori, esalazioni mefitiche, malesseri. Noi avevamo una certificazione di legge che avrebbe potuto esimerci da ogni responsabilità però, sull’altro piatto della bilancia, avevamo anche segnalazioni ripetute di un disagio. Ebbene, insieme al sindaco Russo, abbiamo deciso che, nonostante le autorizzazioni ci mettessero al riparo, dovesse prevalere il dovere morale e abbiamo dunque optato per la rimozione del pavimento in gomma, discutendone preventivamente con il collegio dei docenti e con il consiglio di istituto. I lavori sono iniziati i primi di ottobre e stanno proseguendo. Per Natale restituiremo almeno 9 aule alla platea scolastica in modo che si possa garantire la normale attività senza far ricorso alle turnazioni». I costi sono di circa 30 mila euro, dunque alquanto contenuti grazie alla squadra Mic (manutenzione immobili comunali). Ma la questione non finirà qui giacché il sindaco Russo e l’assessore Lauri hanno investito la facoltà di Chimica dell’Università «Federico II», commissionando un carotaggio e un’analisi della copertura e dei materiali utilizzati per la sua posa.

«Io mi domando perché è stato deciso di ricoprire i pavimenti in marmo – dice il sindaco Russo – mi chiedo quanto ci sarebbe costato riparare al danno se non ci fosse stata la squadra Mic, mi domando se vi siano e di chi siano le responsabilità, sono tutte domande che devono trovare risposte giacché gli atti dovranno essere sottoposti alla Corte dei Conti».

«Quei lavori sono francamente inspiegabili – dice l’assessore Lauri - e lo stesso personale scolastico dice di aver rivolto agli amministratori pro tempore la domanda che tutti ci facciamo: perché? Ebbene, la risposta, all’epoca, sarebbe stata: per non perdere i fondi. Io ritengo si sia trattato di un immane spreco di risorse, di un progetto che non ha tenuto conto delle reali esigenze tant’è che nella stessa scuola, la Mauro Leone, c’era una palestra completamente inagibile per cui i fondi avrebbero potuto essere utilizzati. Quanto alle responsabilità, sono questioni che lascio a chi di dovere, augurandomi almeno che le analisi eseguite dalla facoltà di Chimica ci diano risultati confortanti e non quelli che si potrebbero temere, ossia danni seri per la salute dei bambini e degli operatori scolastici».



Nella stessa seduta, il consiglio comunale ha proceduto alla surroga dell’ex consigliere Pasquale Pignatiello. Il nuovo componente l’assemblea è Raffaele Renga (Nuovo Psi).



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di Redazione
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