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Pomigliano: i cittadini denunciano l’interramento di rifiuti tossici a Masseria Castello


Pomigliano: i cittadini denunciano l’interramento di rifiuti tossici a Masseria Castello
12/12/2013, 11:56

POMIGLIANO - La battaglia del Movimento 5 Stelle di Pomigliano a difesa del territorio contro gli sversamenti di rifiuti tossici arriva in Parlamento, con un’interrogazione a firma Luigi Di Maio, il deputato pomiglianese del M5S e vicepresidente della Camera. L’interrogazione riguarda in particolare un’area della periferia cittadina, Masseria Castello, e chiede che si proceda a far luce sui presunti interramenti di materiale tossico avvenuti tra gli anni ’80 e ’90, come denunciato dagli abitanti della zona. Sono stati proprio i cittadini a contattare gli attivisti del Movimento per affidargli le loro preoccupanti segnalazioni.
“In questi ultimi mesi ci sono arrivate diverse mail di cittadini della masseria che riferiscono di un continuo via vai di camion avvenuto in quella zona tra il 1984 e il 1990, che scaricavano non meglio precisati materiali. E di come, nelle ore successive, rimanesse nell’aria un forte odore che causava diversi disturbi come emicrania e nausea, bruciore alle vie respiratorie, arrossamento degli occhi – spiegano gli attivisti del M5S – Il dato preoccupante è che nella zona si è verificato un aumento delle patologie tiroidee, patologie che possono avere tra le proprie cause anche l'esposizione prolungata a sostanze radioattive: stiamo dicendo cioè che in quei terreni potrebbe essere stato interrato di tutto, persino scorie nucleari”. E la preoccupazione si fa ancora più forte se si considera che gran parte di quell'area all’epoca era di proprietà del clan camorristico Foria, a cui è stata confiscata solo nel 2000.
“Da allora, nonostante sia stata affidata al Comune di Pomigliano, quell’area confiscata versa in uno stato di totale abbandono – continuano gli attivisti – Ci si è addirittura persi la possibilità di realizzare un centro giovanile già finanziato con fondi europei, per l’assurda questione di un'ipoteca da 10 mila euro che il Comune esigeva da se stesso. L’amministrazione comunale continua a non mostrare una reale volontà di risolvere un problema così grave come quello dei rifiuti tossici, che dovrebbe essere una priorità assoluta se si considera che Pomigliano è presente nell'elenco dei Siti di Interesse Nazionale (SIN), le aree contaminate più a rischio del territorio italiano”.
Questa è la seconda interrogazione in pochi mesi a firma Di Maio sulla situazione ambientale a Pomigliano. La prima dello scorso ottobre aveva riguardato la mega-discarica abusiva nei pressi del cimitero, una vera e propria bomba ecologica che ad agosto 2012 si era pure incendiata. “L’approssimazione dei politici che ci governano è il dato più allarmante – continuano i membri del M5S - Basti pensare che il sindaco di Pomigliano nel corso dell’ultimo consiglio comunale ha dichiarato, come si può leggere dal verbale: <<Poi abbiamo un grosso problema che nessuno nota ed è la terra dei fuochi. Sono quelle situazioni che noi abbiamo su Masseria Chiavettieri dove abbiamo messo delle telecamere, dove abbiamo, con nostro grande piacere, interrogazione a risposta scritta da parte del vicepresidente della camera, l’on. Luigi Di Maio, e noi risponderemo con gli atti di quelle cose che abbiamo fatto>>. Queste parole sono gravi poiché dimostrano che il sindaco non sa di cosa parla e che quell’interrogazione non l’ha neppure letta, visto che non riguarda Masseria Chiavettieri, bensì appunto la mega-discarica su via Corradino. Ci auguriamo che questa seconda interrogazione possa stimolare chi ci amministra a fare tutti gli approfondimenti necessari, ad analizzare e monitorare l’area in questione, per fare finalmente chiarezza e rassicurare i cittadini della zona. Noi come Movimento 5 Stelle continueremo a fare pressione sulle istituzioni locali, a tenere alta l’attenzione, a denunciare”.

 

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di Redazione
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