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Pompei: Unica biglietteria con file sotto al sole

Vergogna nazionale Camera Commercio e operatori turistici

Pompei: Unica biglietteria con file sotto al sole
29/07/2013, 12:47

POMPEI - Centinaia di turisti costretti a rinunciare alla visita. Danni enormi per i gruppi organizzati. Oltre due ore di fila sotto il sole per acquistare i biglietti di ingresso agli scavi di Pompei presso l’unica biglietteria funzionante. Centinaia di turisti costretti a rinunciare alla visita ed enormi danni per le guide e i gruppi organizzati, i quali devono comunque convertire i vaucher di prenotazione in ticket d’ingresso presso l’unico botteghino attualmente aperto presso l’area archeologica.

“Una vergogna per l’intero sistema turistico nazionale – ha affermato il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Maurizio Maddaloni – che dura da più di due mesi, secondo le associazioni imprenditoriali degli agenti di viaggio e delle rappresentanze delle guide turistiche, costrette queste ultime ad annullare le visite per i tempi lunghissimi di attesa alla biglietteria”.

Il presidente dell’ente camerale partenopeo ha lanciato un appello alla Soprintendenza archeologica di Napoli e Pompei affinché venga affrontata, in tempi stretti, quest’emergenza che “può fare molti più danni di un crollo e rischia di dare il colpo finale d’immagine ad uno dei posti più ricchi di storia e più visitati al mondo”.

Per il presidente della Fiavet-Campania, Ettore Cucari: “Stiamo vivendo una situazione irreale, con code lunghissime sotto il sole e turisti che sono costretti ad abbandonare l’unica fila per l’ingresso agli Scavi. Attualmente non è prevista la prenotazione online e anche per i gruppi è necessario convertire i vaucher esclusivamente presso l’unico sportello aperto al pubblico. Così si respinge il turismo – ha aggiunto Cucari – e si cancella ogni sforzo per rendere l’area metropolitana di Napoli più accogliente e competitiva con altre realtà territoriali che comunque non posso contare su enormi tesori a cielo aperto come Pompei. “Un danno incalcolabile non solo per Pompei ma per la cultura italiana intera – secondo Vincenzo Schiavo, presidente regionale di Assoturismo – perché abbandonare centinaia di turisti sotto al sole per ore in un’area archeologica visitata da oltre 2,3 milioni di turisti all’anno è uno scempio nazionale che richiede un intervento immediato del Governo”.

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di Redazione
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