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Portici: 500 studenti per lo spettacolo dedicato ad Angelo Vassallo


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Portici: 500 studenti per lo spettacolo dedicato ad Angelo Vassallo
30/04/2012, 11:04

Trasmettere ai giovani l’importanza dell’onestà, della legalità, della trasparenza e del coraggio, con cui è ancora possibile combattere le ingiustizie e i soprusi. È questo il messaggio dello spettacolo-documentario intitolato “Angelo Vassallo. Storia di un uomo coraggioso” , ideato e prodotto dal giornalista Luca Pagliari andato in scena sabato 28 aprile al Cinema Teatro Roma di Portici di fronte ad una platea di 500 ragazzi provenienti dai 5 istituti superiori del comune porticese.  Lo spettacolo, realizzato con il patrocinio del Ministero dell' Ambiente ed in collaborazione con la fondazione “Angelo Vassallo – Sindaco Pescatore”, è incentrato sulla figura di Angelo Vassallo, l’ex sindaco di Pollica, piccolo comune della provincia di Salerno, ucciso il 5 settembre 2010 all’età di 57 anni da mani ignote, ma legate al mondo della camorra. Un atto di civiltà che Pagliari sta portando avanti da più di un anno, facendo il giro dei principali teatri e delle scuole italiane, e che ora è approdato anche a Portici, lanciando un segnale di speranza alle nuove generazioni soprattutto, in una territorio dove il sindaco Enzo Cuomo, da tempo porta avanti la sua tenace battaglia contro la criminalità. Allo spettacolo, era presente anche Antonio Vassallo, figlio di Angelo, ed il sindaco attuale di Pollica, Stefano Pisani che hanno avuto modo di ricordare la figura diAngelo Vassallo, ma anche e soprattutto di sottolineare come la politica di lotta alla criminalità e di tutela dell’ambiente avviata dal “sindaco pescatore” stia continuando a Pollica, proprio perché ormai entrata a far parte del sentire comune dei cittadini. Un esempio da “esportare”, soprattutto in altri comuni del Sud che vogliano fare della legalità e della tutela dell’ambiente la loro bandiera. L’evento è stato realizzato con la collaborazione dell’amministrazione comunale di Portici e di Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica), che ha sposato l’attività e l’impegno civile di Luca Pagliari, affiancandolo in questo suggestivo “viaggio nella legalita” lungo lo Stivale.

Lo spettacolo-documentario:
Luca Pagliari, giornalista ed autore di libri, da anni dedica gran parte della sua attività alla realizzazione di film documentari ed alla progettazione di campagne di sensibilizzazione di natura sociale. L’idea dello spettacolo nasce dal suo incontro quasi casuale con Dario Vassallo, fratello del sindaco vittima con tutta probabilità della camorra, che fa comprendere a Pagliari la grandezza di questo personaggio spingendolo a recarsi direttamente a Pollica e ripercorrere la sua storia. L’intenso lavoro di ricerca, reso possibile attraverso interviste ad amici, collaboratori, familiari, ha prodotto il materiale su cui è stato costruito lo spettacolo, considerato dalla critica a tratti duro, che nulla concede alla retorica, ma indubbiamente suggestivo e coinvolgente.
Attraverso la riproduzione di filmati, oggetti, articoli di giornali e attrezzi da pesca, familiari a Vassallo, viene ripercorsa la coraggiosa storia dell’ex sindaco di Pollica. Da pescatore, per 15 anni ha vissuto a bordo di un peschereccio, nel 1995 decide di scendere dalla barca senza cambiare traiettoria, restando fedele a quanto il mare gli aveva insegnato in tanti anni di pesca e navigazione, mettendosi in prima linea nella difesa della sua città contro la malavita, nelle vesti di sindaco. Vassallo era un uomo libero da vincoli partitici, ambientalista convinto con spiccate doti imprenditoriali, ma innanzitutto uomo onesto e coraggioso. Grazie a queste doti ha saputo trasformare un “sonnacchioso” e dimenticato angolo del sud, il Cilento, in un luogo di alto profilo turistico, inculcando una cultura dell’ospitalità, della legalità e della cura del dettaglio, sino ad allora sconosciuta ed assente.
Lo spettacolo è un viaggio sottotraccia che fruga nell’intimo dell’uomo, nel bisogno di armonia, nella necessità di immaginare qualcosa che lasci un segno positivo del nostro passaggio. L’obiettivo di Pagliari è quello di scoprire il perché Angelo Vassallo fosse così coraggioso, cercando di interpretare le sue convinzioni, i suoi tentativi di far comprendere che cambiare e sognare è ancora possibile. Pagliari tenta di raccogliere la solitudine che è stata la sua compagna più fedele, mostrandola in tutta la sua amarezza.
“Angelo Vassallo - afferma Luca Pagliari - ha resuscitato parole morte da tempo, come onestà, legalità, trasparenza e coraggio. Il mio tentativo è quello di mantenerle in vita, evitando scontato pietismo e improbabili beatificazioni, ma raccontando semplicemente una storia che, in un contesto come quello di Portici, assume ancora più enfasi ed importanza, rivolgendosi soprattutto alle nuove generazioni, nei confronti delle quali questo spettacolo vuole essere un messaggio di speranza in cui cambiare per dare forma ad un nuovo mondo è sempre possibile”.

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di Redazione
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