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I lavoratori chiedono la stabilizzazione

Portici: protestano gli Lsu


Portici: protestano gli Lsu
02/12/2009, 13:12

PORTICI - Sale la protesta degli Lsu al Comune di Portici. Dopo anni di precariato, i lavoratori chiedono garanzie occupazionali per il futuro. Supportati dal sindacato della Cgil i lavoratori, complessivamente 55 unità, sono scesi in campo per fare sentire la loro voce. Un’azione di lotta finalizzata ad ottenere la stabilizzazione a tempo indeterminato. I lavoratori nei giorni scorsi hanno scioperato dinnanzi al municipio in segno di protesta nei confronti dell’amministrazione comunale. “Dopo sedici anni di sacrifici - denunciano i lavoratori - chiediamo l’assunzione a tempo indeterminato. Non abbiamo diritto a ferie, a malattia, eppure occupiamo dei posti di responsabilità all’interno del Comune. Abbiamo mansioni primarie, siamo impiegati in diversi settori come il trasporto scolastico”. Questa mattina i lavoratori avevano organizzato un corteo di protesta con partenza da piazza San Ciro, poi rinviato in attesa di risposte da parte del Comune. “Chiediamo - dicono a gran voce i lavoratori - che il sindaco firmi la convenzione con la Regione che stabilisce che vengano destinati 20mila euro pro-capite per tre anni per ogni lavoratore. Dopo tanti anni di lavoro, non possiamo rischiare di trovarci senza un’occupazione. Siamo preoccupati per il nostro futuro e per quello delle nostre famiglie”. Non si è fatta attendere la risposta dell’amministrazione comunale. “Abbiamo incontrato una delegazione di lavoratori e rappresentanti sindacali. La nostra volontà è quella di procedere alla stabilizzazione di queste figure professionali - rassicura l’assessore al Personale del Comune di Portici Nicola Marrone - in accordo con la Regione Campania, procederemo prima a contratti a tempo determinato per tre anni al termine dei quali si passerà alla stabilizzazione dei lavoratori”. Restano le perplessità dei 55 Lsu che annunciano battaglia in mancanza di risposte chiare.
“Il sindaco si è mostrato disponibile, ma chiediamo che alle parole seguano i fatti. Continueremo a protestare - conclude Roberto Ferro, delegato sindacale della Cgil - se le nostre richieste verranno disattese”.

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di Antonella Losapio
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